Limiti di velocità e sanzioni: i comuni che incassano di più

L'analisi di Facile.it svela il primato di Firenze e le sorprese estive legate al traffico delle vacanze

by Dario Lessa
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Limiti di velocità e sanzioni: i comuni che incassano di più

L’analisi di Facile.it svela il primato di Firenze e le sorprese estive legate al traffico delle vacanze

L’Italia che corre: sulle strade extraurbane e cittadine, si superano facilmente i limiti consentiti che alimentano i bilanci dei municipi con cifre spesso discutibili. Le sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto dei limiti di velocità rappresentano la violazione più diffusa e redditizia sul territorio nazionale. L’ultima indagine dettagliata condotta dagli esperti del portale Facile.it certifica che l’anno scorso questa specifica infrazione ha generato ben 284 milioni di euro.

Le città con i maggiori incassi

La complessa rete di rilevamento elettronico composta da autovelox fissi, postazioni mobili e dispositivi tutor incide in modo determinante sulla gestione della viabilità complessiva. Soltanto le amministrazioni comunali di Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova hanno registrato proventi complessivi superiori ai 46 milioni di euro negli ultimi dodici mesi. Il capoluogo toscano conquista il primato assoluto di questa speciale classifica finanziaria, avendo incassato quasi venti milioni di euro esclusivamente attraverso i verbali elettronici.

Gli automobilisti che transitano lungo le arterie fiorentine mostrano una spiccata propensione a premere l’acceleratore, raddoppiando l’ammontare registrato dalla seconda città in graduatoria. Bologna si posiziona stabilmente al secondo posto sul podio nazionale raccogliendo circa nove milioni di euro, seguita a breve distanza da Milano con sette milioni.

Il caso Roma e i dati estivi

La vera sorpresa emerge tuttavia dall’analisi della situazione di Roma, che si colloca inaspettatamente al dodicesimo posto tra i capoluoghi di provincia italiani. La Città Eterna si ferma a un paio di milioni di euro complessivi, venendo superata da centri urbani decisamente più piccoli come Modena e Treviso.

Località minori come Villapiana in provincia di Cosenza e la padovana Cittadella superano la Capitale, dimostrando una gestione dei controlli elettronici radicalmente differente. L’hinterland romano offre un ulteriore elemento di riflessione grazie al comportamento stradale rilevato nel territorio comunale di Fiumicino, snodo nevralgico per i flussi turistici.

La stagione estiva coincide regolarmente con un incremento verticale delle violazioni accertate, specialmente in prossimità delle mete turistiche marittime e montane maggiormente frequentate. Oltre 15 milioni di cittadini scelgono la propria automobile per raggiungere i luoghi di villeggiatura, congestionando la rete stradale del Paese.

I mesi di giugno, luglio e agosto si confermano tradizionalmente come i periodi più critici per i sinistri stradali secondo le rilevazioni ufficiali dell’Istat. Gli istituti di statistica hanno registrato oltre 48.000 incidenti stradali con lesioni a persone durante la scorsa estate, corrispondenti al 28% del totale annuo. Il mese di luglio ha fatto segnare il picco massimo assoluto con oltre 17.000 scontri.

Di Dario Lessa

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