La vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon vale milioni di euro
La vittoria ai Championships vale un premio record da 3,6 milioni di sterline, ma il campione azzurro non incassa l’intera cifra perché il Regno Unito applica una tassazione sulle vincite sportive. La residenza fiscale nel Principato di Monaco non elimina infatti le imposte previste dal Paese che ospita il torneo
La straordinaria vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon non rappresenta soltanto una delle pagine più importanti della storia del tennis italiano, ma anche uno dei successi economicamente più rilevanti della sua carriera. Il numero uno del mondo ha conquistato il prestigioso torneo londinese davanti al pubblico del Centre Court, aggiungendo un altro titolo dello Slam al suo palmarès e incassando il montepremi più alto mai assegnato nella storia dei Championships. Dietro l’immagine del campione che solleva il trofeo, però, si nasconde anche un aspetto poco conosciuto: il premio ufficiale non corrisponde alla cifra che finirà realmente sul conto corrente del tennista.
Un premio record per il trionfo sull’erba di Londra
L’edizione 2026 di Wimbledon ha stabilito un nuovo primato anche dal punto di vista economico. Gli organizzatori hanno destinato al vincitore del singolare maschile un assegno da 3,6 milioni di sterline, una cifra che corrisponde a poco più di 4,1 milioni di euro ai cambi attuali. Si tratta del premio più elevato mai distribuito nella lunga storia del torneo londinese e conferma la crescita costante dei montepremi nei quattro tornei del Grande Slam.
Per Jannik Sinner, il successo sull’erba inglese assume quindi un valore doppio. Da una parte arriva la consacrazione sportiva, dall’altra un riconoscimento economico senza precedenti che si aggiunge ai premi già conquistati nel corso della stagione grazie ai risultati ottenuti nei principali tornei del circuito ATP.
Perché il vincitore non incassa l’intero assegno
Molti tifosi si chiedono se il campione italiano possa davvero trattenere l’intero premio. La risposta è negativa. Le norme fiscali britanniche prevedono infatti che gli sportivi non residenti paghino le imposte sui compensi maturati durante le competizioni disputate nel Regno Unito. Questo significa che il premio assegnato da Wimbledon subisce una consistente tassazione prima ancora di arrivare nelle disponibilità del giocatore.
Secondo le stime pubblicate dagli esperti del settore, il fisco britannico potrebbe trattenere circa 1,6 milioni di sterline tra imposte e altri oneri previsti dalla normativa. Di conseguenza, il guadagno effettivo derivante dalla vittoria si ridurrebbe a circa 2 milioni di sterline, una cifra comunque enorme che conferma il valore economico del successo conquistato a Londra.
La residenza nel Principato di Monaco non evita le tasse britanniche
Negli ultimi anni la residenza fiscale di Jannik Sinner nel Principato di Monaco ha alimentato numerose discussioni. Tuttavia, nel caso delle vincite nei tornei del Grande Slam, il principio applicato risulta piuttosto semplice. Ogni Paese tassa i premi assegnati durante le competizioni organizzate sul proprio territorio, indipendentemente dal luogo di residenza dell’atleta.
Per questo motivo il campione italiano versa le imposte previste dal Regno Unito sulla vittoria di Wimbledon. La stessa logica si applica anche agli altri tornei dello Slam. L’Australian Open segue la normativa australiana, il Roland Garros quella francese e gli US Open applicano invece il sistema fiscale degli Stati Uniti. Non esiste quindi una tassazione unica valida per tutte le competizioni internazionali.
Quanto resta realmente al campione italiano
Considerando il premio lordo da 3,6 milioni di sterline e la stima delle imposte dovute al fisco britannico, Jannik Sinner dovrebbe trattenere circa 2 milioni di sterline nette, equivalenti a oltre 2,3 milioni di euro in base all’attuale cambio valutario. L’importo definitivo può comunque variare in funzione delle spese deducibili e dell’applicazione delle norme fiscali previste per gli sportivi professionisti.
Il premio di Wimbledon rappresenta soltanto una parte dei ricavi del numero uno del mondo. Nel corso dell’anno il tennista percepisce infatti anche i premi ottenuti negli altri tornei del circuito ATP, oltre ai compensi derivanti dagli accordi di sponsorizzazione con importanti marchi internazionali. Proprio queste partnership commerciali contribuiscono in maniera significativa ai suoi guadagni complessivi, rendendo Jannik Sinner uno degli sportivi italiani più remunerati del panorama mondiale.
La vittoria londinese conferma così non solo il dominio tecnico del campione altoatesino, ma anche la straordinaria crescita economica del tennis professionistico. I montepremi continuano ad aumentare anno dopo anno e i grandi tornei dello Slam garantiscono compensi sempre più elevati. Anche se il fisco trattiene una parte consistente delle vincite, il successo a Wimbledon resta uno dei traguardi più prestigiosi e redditizi che un tennista possa raggiungere durante la propria carriera.
A cura di Nora Taylor
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