Case al mare, la Croazia non è più una scelta low cost
Spalato supera i 5.200 euro al metro quadro, mentre Rovigno, Lissa e altre località croate raggiungono quotazioni sempre più vicine a quelle delle più prestigiose destinazioni balneari italiane
Comprare una casa vicino al mare in Croazia non rappresenta più, almeno nelle località più richieste, l’affare che molti acquirenti italiani hanno conosciuto negli anni passati. Il mercato immobiliare della costa croata continua infatti a registrare aumenti importanti e alcune delle sue destinazioni più rinomate hanno raggiunto livelli di prezzo ormai paragonabili a quelli di diverse località italiane. La distanza tra i due mercati si è ridotta sensibilmente e, in alcune zone, la Croazia ha smesso di essere l’alternativa più economica all’Italia.
Il dato più significativo riguarda Spalato, che rappresenta la località croata con il valore medio più elevato tra quelle considerate nell’analisi. Qui il prezzo delle abitazioni supera i 5.200 euro al metro quadro, mentre nell’arco di un anno la quotazione ha registrato una crescita del 14,2%. Un aumento particolarmente consistente che conferma la forte pressione esercitata dalla domanda sulle destinazioni turistiche più conosciute della costa adriatica.
Il confronto con l’Italia rende ancora più evidente il cambiamento. Alassio mantiene una quotazione superiore, con oltre 5.800 euro al metro quadro, ma il divario con Spalato appare ormai molto più contenuto rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare pensando alla tradizionale differenza tra i due mercati. La Croazia continua a offrire opportunità immobiliari interessanti, ma non si può più parlare di una convenienza generalizzata rispetto alle località italiane.
Rovigno resta tra le destinazioni più costose
Subito dopo Spalato, la classifica delle località croate più care comprende Rovigno, con una quotazione media di circa 4.400 euro al metro quadro. Anche questa località ha visto aumentare i propri valori nell’ultimo anno, seppure con una variazione decisamente più contenuta rispetto a Spalato. Il territorio istriano conserva quindi un forte appeal sul mercato delle seconde case, sostenuto dal turismo internazionale e dalla vicinanza geografica con l’Italia.
Al terzo posto compare Lissa, dove il prezzo medio supera i 4.000 euro al metro quadro. La località rappresenta però un’eccezione nel panorama croato analizzato, perché nell’ultimo anno ha registrato una diminuzione delle quotazioni. Il calo del 4,5% distingue Lissa da tutte le altre destinazioni croate prese in esame, caratterizzate invece da variazioni positive.
La graduatoria comprende poi Orsera, Medolino e Cherso, tutte con valori superiori ai 3.500 euro al metro quadro. Anche Lussinpiccolo si colloca nella stessa fascia e mostra una crescita particolarmente significativa. Il suo aumento annuale supera infatti il 12%, confermando la vitalità del mercato nelle località capaci di attirare una domanda turistica internazionale.
Più in basso troviamo Zara e Pola, con quotazioni che superano rispettivamente i 3.400 e i 3.000 euro al metro quadro. Fiume presenta invece il valore medio più basso tra le destinazioni croate considerate, ma anche in questo caso il mercato continua a crescere. La città registra infatti un incremento superiore all’8% rispetto all’anno precedente.
Le località italiane continuano a offrire alternative
Il confronto con l’Italia non racconta però una situazione uniforme. Alcune località del nostro Paese conservano prezzi decisamente elevati, mentre altre permettono ancora di acquistare una seconda casa al mare con un investimento molto più contenuto. Alassio guida la graduatoria italiana con oltre 5.800 euro al metro quadro, seguita da Riccione e Jesolo, entrambe intorno ai 4.400 euro.
I valori di Riccione e Jesolo risultano particolarmente interessanti perché si avvicinano molto a quelli di Rovigno. Il confronto dimostra quindi come alcune delle principali destinazioni croate abbiano ormai raggiunto una fascia di prezzo che fino a qualche anno fa molti acquirenti associavano soprattutto alle località italiane più prestigiose.
La situazione cambia nelle località con prezzi intermedi. Lignano Sabbiadoro si colloca intorno ai 3.800 euro al metro quadro, mentre Viareggio supera i 3.300 euro. Tropea si avvicina invece ai 3.000 euro, ma mostra una crescita particolarmente forte rispetto all’anno precedente. Il suo incremento del 17,8% rappresenta uno dei dati più rilevanti dell’intero confronto.
Scendendo ancora troviamo Alghero, Polignano a Mare, San Vito Lo Capo, Senigallia e Sabaudia, con valori compresi in una fascia più accessibile. Questi numeri dimostrano che l’Italia conserva un’offerta molto ampia e diversificata, capace di comprendere sia mercati immobiliari estremamente costosi sia destinazioni con prezzi più contenuti.
Il vantaggio italiano emerge nelle mete meno costose
La differenza diventa ancora più evidente osservando le località italiane con le quotazioni più basse. Termoli si mantiene sotto i 1.900 euro al metro quadro, mentre Maratea e Vasto scendono ulteriormente. In queste destinazioni il costo degli immobili risulta sensibilmente inferiore rispetto a quello registrato in tutte le località croate comprese nel confronto.
Per questo motivo, chi cerca una seconda casa sul mare non può più affidarsi alla semplice idea che oltre l’Adriatico si spenda necessariamente meno. La convenienza dipende dalla singola località e soprattutto dal rapporto tra prezzo, posizione, caratteristiche dell’immobile e potenziale della destinazione turistica.
La crescita delle quotazioni croate riflette anche il forte interesse internazionale verso la costa del Paese. Le località più conosciute attirano acquirenti stranieri e investitori interessati sia all’utilizzo personale delle abitazioni sia alla possibilità di inserirle nel circuito delle locazioni turistiche. Questo interesse contribuisce a sostenere i prezzi e rende sempre più difficile trovare, nelle zone più richieste, immobili ai valori che caratterizzavano il mercato croato in passato.
Fiume è la meta che interessa di più agli italiani
Nonostante l’aumento dei prezzi, la costa croata continua a suscitare un forte interesse tra gli acquirenti italiani. Tra le destinazioni analizzate, Fiume occupa il primo posto nella graduatoria dell’interesse, davanti a Zara, Cherso e Spalato. La presenza di Fiume in cima alla classifica mostra come gli italiani non guardino esclusivamente alle località più famose e costose, ma prendano in considerazione anche mercati con caratteristiche differenti.
Seguono Pola, Lussinpiccolo, Medolino e Rovigno. La graduatoria conferma inoltre il peso dell’Istria e delle principali città della costa nell’interesse degli acquirenti italiani, anche se le località istriane non occupano le prime posizioni della classifica.
Il mercato delle seconde case sul mare sta quindi attraversando una fase di profondo cambiamento. La Croazia rimane una destinazione molto appetibile, ma l’aumento delle quotazioni ha ridotto il vantaggio economico che per lungo tempo ha attirato numerosi compratori italiani. Spalato rappresenta il caso più evidente, con prezzi ormai vicini a quelli delle località italiane più costose.
Allo stesso tempo, l’Italia mantiene una forte competitività grazie alla varietà della propria offerta. Accanto a località come Alassio, Riccione e Jesolo, che presentano valori molto elevati, esistono infatti numerose destinazioni dove il costo al metro quadro resta decisamente più contenuto. Per chi vuole acquistare una casa al mare, il confronto tra Italia e Croazia non può quindi più basarsi soltanto sulla reputazione di una destinazione economica o costosa: servono dati aggiornati e un’analisi specifica della località scelta.
La nuova fotografia del mercato racconta dunque un Adriatico sempre più competitivo sul fronte immobiliare. La Croazia ha aumentato rapidamente le proprie quotazioni e alcune delle sue località più richieste sono ormai entrate nella stessa fascia di prezzo delle mete italiane più ambite. La ricerca della convenienza, di conseguenza, richiede maggiore attenzione: il vero affare potrebbe trovarsi tanto sulla costa croata quanto in una delle numerose località italiane che ancora propongono prezzi più accessibili.
A cura di Nora Taylor
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