Lavorare nell’arte: 5 opportunità tra musei e creatività
Dai bandi per artisti alle residenze, passando per l’accessibilità museale, la moda luxury e la ricerca interdisciplinare: ecco alcune proposte
Lavorare nell’arte significa oggi muoversi tra linguaggi differenti, competenze specialistiche e nuove forme di progettazione culturale. Le opportunità professionali si moltiplicano, ma richiedono preparazione, ricerca e capacità di intercettare i bandi giusti.
Dalle arti visive alle performance, dalla produzione audiovisiva alla ricerca museale, il panorama offre occasioni rivolte a professionisti con esperienze e percorsi diversi. Abbiamo selezionato cinque proposte tra Italia e Stati Uniti. Si rivolgono ad artisti, maker, curatori, specialisti della comunicazione e ricercatori.
Le occasioni comprendono un bando internazionale della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, residenze artistiche in Toscana e un programma da 3 milioni di euro per l’accessibilità museale.
A completare la selezione arrivano un’offerta di lavoro firmata ZEGNA e una borsa di ricerca interdisciplinare del Metropolitan Museum of Art di New York.
Fondazione Teatro Goldoni di Livorno: un’opera per il velario storico
Un teatro storico, un anniversario importante e una sfida affidata alla creatività contemporanea. La Fondazione Teatro della Città di Livorno “Carlo Goldoni” lancia un bando internazionale per la realizzazione di un’opera d’arte site-specific. L’iniziativa nasce in occasione dei 180 anni dall’inaugurazione del Teatro Goldoni. Al centro del progetto si trova la grande volta-velario che sovrasta la sala teatrale.
Questo elemento architettonico rappresenta uno dei tratti più distintivi dell’edificio. La sua presenza contribuisce a rendere il Goldoni uno dei teatri storici europei caratterizzati da una soluzione scenografica particolarmente identitaria.
Il bando si rivolge ad artisti, collettivi e curatori, senza limiti di età o nazionalità. La proposta selezionata dovrà confrontarsi con la storia del teatro e con la sua architettura. L’opera sarà inaugurata a luglio 2027 ed entrerà nel patrimonio della Fondazione Goldoni. L’iniziativa mette così in relazione la conservazione della memoria teatrale con la produzione artistica contemporanea.
La CAP Re|Hub: residenze artistiche in Toscana
A Sinalunga, in Toscana, la ricerca contemporanea trova spazio attraverso un programma dedicato ad artisti, maker e curatori. La CAP Re|Hub, in collaborazione con la galleria IPERCUBO, promuove Residenze Lievito.
La open call sostiene lo sviluppo della ricerca e della creazione contemporanea. Il programma guarda alle arti visive, performative, coreografiche e audiovisive. L’iniziativa si rivolge a 8 artisti e 2 curatori under 36. Il focus riguarda corpi, immagini e narrazioni in movimento, con una particolare attenzione alla sperimentazione interdisciplinare.
Nel biennio 2026-2027 sono previste 10 borse di residenza. Ciascuna prevede un contributo di 500 euro al mese, distribuito nell’ambito di due cicli di sei mesi.
Il primo ciclo si svolge dall’11 luglio 2026 all’11 gennaio 2027. Il secondo è programmato dal 6 febbraio al 6 agosto 2027.
La call relativa alla Residenza II è online dal 20 settembre 2026. La scadenza per presentare la candidatura è fissata al 30 ottobre 2026.
Fondazione Cariplo: 3 milioni per rendere i musei accessibili
L’accessibilità museale entra al centro delle politiche culturali attraverso il bando promosso da Fondazione Cariplo. L’iniziativa mette a disposizione 3 milioni di euro per sostenere i musei nel miglioramento dell’esperienza di visita. Il programma si rivolge a progetti dedicati alle persone con disabilità e ai bambini nella fascia d’età compresa tra 0 e 6 anni.
L’obiettivo riguarda la costruzione di ambienti più inclusivi. L’accessibilità non si limita alla rimozione delle barriere fisiche, ma coinvolge anche comunicazione, orientamento e modalità di fruizione.
Tra gli interventi finanziabili figurano mappe tattili, supporti multisensoriali e percorsi autonomi senza prenotazione. Il bando considera inoltre contenuti in linguaggio semplificato e spazi destinati all’allattamento. Accanto al finanziamento, Fondazione Cariplo propone percorsi di capacity building. Queste attività sono aperte ai musei interessati ad approfondire i temi dell’accessibilità e del design universale.
La scadenza del bando è fissata al 9 dicembre 2026. Per le istituzioni culturali, il programma può rappresentare un’occasione per ripensare l’esperienza museale in modo più ampio.
ZEGNA assume a Milano: l’offerta nel settore luxury
Dal patrimonio culturale alla moda di lusso. ZEGNA cerca a Milano un Content Production Specialist, una figura incaricata di coordinare la produzione di contenuti fotografici e video.
La posizione riguarda la gestione operativa di shooting nazionali e internazionali. La risorsa lavorerà con agenzie, registi e team interni, seguendo le diverse fasi del processo produttivo. Il ruolo comprende la gestione dei budget, delle tempistiche e dei flussi di lavoro. Le attività coinvolgono i canali digitali, il retail e i social media del brand.
La retribuzione base indicata si colloca tra 30.000 e 35.000 euro, nell’ambito del CCNL Tessile. Il compenso rappresenta un riferimento iniziale e può dipendere dalle condizioni contrattuali e dall’esperienza del candidato.
L’azienda cerca una persona con 2-3 anni di esperienza nel settore luxury o in contesti creativi. Tra i requisiti figurano un’ottima conoscenza dell’inglese e competenze nella produzione e post-produzione video.
La disponibilità a trasferte in Italia e all’estero completa il profilo richiesto. Il lavoro combina organizzazione, sensibilità visiva e capacità di gestire produzioni complesse.
Metropolitan Museum of Art: una borsa per la ricerca interdisciplinare
La quinta opportunità conduce a New York, nelle sale e negli archivi del Metropolitan Museum of Art. L’istituzione propone una borsa di ricerca interdisciplinare dedicata a progetti indipendenti.
Il programma sostiene studi capaci di mettere in relazione discipline differenti. L’obiettivo consiste nell’esplorare i collegamenti tra culture, collezioni e ambiti del sapere. La ricerca può svilupparsi attraverso le risorse del MET. Il museo diventa così un ambiente di confronto tra arti, discipline umanistiche e scienze.
Le aree di interesse comprendono la storia istituzionale delle mostre e la mappatura e visualizzazione dei dati. Sono inoltre presenti la ricerca sul pubblico e la progettazione delle modalità di interpretazione. Il programma considera anche la musica, l’educazione artistica nei musei e il settore della biblioteca. Questa varietà riflette la crescente attenzione verso metodologie di ricerca che superano i confini disciplinari tradizionali.
La candidatura è aperta a chi possiede un titolo di studio post-laurea di livello MA, Master of Arts, o superiore. La scadenza è fissata al 15 ottobre 2026.
La borsa si rivolge a ricercatori interessati a costruire percorsi autonomi attraverso le collezioni e le risorse del museo. L’esperienza richiede un progetto solido e una chiara definizione degli obiettivi di ricerca.
Lavorare nell’arte: tra competenze, ricerca e nuove opportunità
Le cinque proposte raccontano un settore culturale sempre più articolato. Lavorare nell’arte significa oggi confrontarsi con produzione, curatela, accessibilità, tecnologia e ricerca. Le opportunità non riguardano soltanto gli artisti. Coinvolgono anche professionisti della comunicazione, specialisti della produzione audiovisiva, progettisti culturali e ricercatori.
Per approfondire altri bandi, concorsi e offerte di lavoro nel settore creativo, è possibile seguire anche il gruppo Facebook Artribune Jobs. La community favorisce la condivisione di opportunità, informazioni e iniziative dedicate al mondo dell’arte e della cultura.
Di Dario Lessa
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