Binance e l’attacco hacker da 6,3 miliardi: è il furto più grande della storia

Un evento senza precedenti scuote la piattaforma di criptovalute più importante al mondo, sollevando seri interrogativi sulla sicurezza dei sistemi informatici

by Davide Cannata
0

Binance e l’attacco hacker da 6,3 miliardi: è il furto più grande della storia

Una maxi violazione da 6,3 miliardi attribuita ai cyber-criminali legati a Kim Jong Un riapre la discussione sulla sicurezza dei colossi crypto

Un’azione informatica senza precedenti ha preso di mira Binance, il colosso globale delle criptovalute, provocando la sottrazione di ben 6,3 miliardi di dollari nell’arco di soli venti minuti. Di fronte a questo colpo di estrema precisione, l’azienda ha disposto la “sospensione temporanea di depositi e prelievi” per eseguire tutti gli accertamenti necessari. La società ha comunque rassicurato gli utenti garantendo che i clienti non subiranno alcuna perdita e che ogni somma verrà coperta attingendo alle proprie risorse. Nel frattempo, una risposta coordinata tra diversi operatori del settore ha consentito di congelare circa tre miliardi di dollari. In particolare, Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, ha confermato il blocco di oltre 1,5 miliardi di dollari in stablecoin, a cui si sommano gli 800 milioni immobilizzati da Circle. Allo stato attuale, la quota ancora nella disponibilità degli aggressori ammonta a circa 3,3 miliardi di dollari.

Le piste degli investigatori tra la Corea del Nord e la falla nei sistemi

Gli accertamenti vedono al centro dei sospetti la Corea del Nord e i gruppi informatici vicini al regime di Kim Jong Un. Sebbene non vi sia ancora una ricostruzione definitiva sulle modalità dell’intrusione, le prime verifiche ipotizzano una compromissione avvenuta attraverso il computer portatile di un ingegnere DevOps, grazie al quale sarebbe stato possibile accedere a un sistema interno e autorizzare operazioni non consentite. Tuttavia, il coamministratore delegato Richard Teng ha invitato alla prudenza, precisando che la vicenda presenta elementi più articolati del semplice utilizzo illecito di credenziali. Nel frattempo, società specializzate nell’analisi delle transazioni digitali come TRM Labs e Chainalysis stanno esaminando le tracce lasciate dai pirati informatici, le quali mostrano analogie con le operazioni di TraderTraitor, gruppo nordcoreano che colpisce il settore delle criptovalute per alimentare le risorse finanziarie di Pyongyang. Sull’episodio è intervenuto anche Donald Trump, confermando che da Washington si sta approfondendo il possibile coinvolgimento nordcoreano.

Gli effetti sui mercati e il dibattito sulla sicurezza informatica

L’accaduto ha generato immediate ripercussioni sui mercati, con il Bitcoin che ha registrato una flessione superiore al 4% a causa dell’incertezza generale. A rendere ancora più movimentata la giornata è stato uno scambio di battute sulla piattaforma X tra Elon Musk e Changpeng Zhao, fondatore di Binance. A seguito di alcune reazioni ironiche dell’imprenditore, Zhao ha replicato chiedendo pubblicamente di “evitare provocazioni in un momento tanto delicato”. Al di là dell’imponente valore economico del bottino, la vicenda solleva interrogativi profondi, poiché l’attacco a una delle piattaforme più importanti al mondo incrina la fiducia di milioni di persone in un sistema che fa della sicurezza digitale una promessa fondamentale.

A cura della redazione

Leggi anche: Biotecnologie estreme: quanto manca all’immortalità?

Seguici su Facebook e Instagram!

You may also like

errore: Il contenuto è protetto!!