L’eccellenza italiana premiata ai Global Sustainability Awards

Un percorso nato nel 2021 per rigenerare i territori colpiti dalla Xylella e diventato oggi un punto di riferimento tra Italia e Spagna

by Davide Cannata
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L’eccellenza italiana premiata ai Global Sustainability Awards

Un percorso nato nel 2021 per rigenerare i territori colpiti dalla Xylella e diventato oggi un punto di riferimento tra Italia e Spagna

Dalla Puglia fino al prestigio dei palcoscenici internazionali: la società benefit Radica (precedentemente nota come Alberami) ha conquistato il prestigioso titolo di Small-Medium Enterprise of the Year in occasione dei Global Sustainability Awards 2026 promossi da Reuters Events. Nata originariamente per offrire un contributo concreto alla rigenerazione dei terreni agricoli devastati dalla Xylella, l’impresa ha sviluppato un’infrastruttura tecnologica pensata per rendere il carbon farming mediterraneo misurabile, verificabile e finanziabile. Il premio è giunto durante la sedicesima edizione dell’evento, che nel 2026 ha raccolto oltre 700 candidature suddivise in 19 categorie, esaminate da una giuria indipendente di esperti internazionali. La sezione riservata alle piccole e medie imprese premia chi affronta le sfide ambientali e sociali mediante modelli innovativi, risultati documentabili e potenzialità di sviluppo. Attualmente il programma di Radica coinvolge più di 750 aziende agricole tra Italia e Spagna, coprendo un totale di oltre 30.000 ettari in cui vengono praticate tecniche agricole rigenerative. Come ha dichiarato Francesco Musardo, fondatore e ceo di Radica: «Questo riconoscimento appartiene ai 750 agricoltori che ogni giorno scelgono pratiche rigenerative e dimostrano che l’agricoltura italiana può essere parte della soluzione alla crisi climatica. Siamo nati nel 2021 in Puglia, dalla ferita della Xylella, con un’idea semplice: rigenerare i suoli e riconoscere agli agricoltori il valore del carbonio che riportano nella terra. Vedere questo lavoro premiato da Reuters, accanto ad aziende internazionali di primo piano, ci dà ancora più energia per crescere in Italia e in Spagna».

Dalle origini locali con Alberami all’espansione e alla partnership con Lufthansa

L’avventura dell’azienda ha preso il via nel 2021 in Puglia con il nome di Alberami, mossa dall’intento di rigenerare i territori colpita dalla Xylella e di assicurare un ritorno economico ai produttori per il carbonio stoccato nei terreni. Quell’esperienza ha dato vita a uno dei primi progetti italiani di carbon farming in grado di generare crediti di carbonio verificati secondo gli standard riconosciuti da ICROA, garantendo così un reddito aggiuntivo agli agricoltori tramite la vendita dei crediti ottenuti con le pratiche rigenerative. La svolta decisiva si è verificata con l’integrazione della realtà spagnola Esférico MRV Systems, specializzata nel monitoraggio satellitare, nell’analisi dei dati agronomici e nei sistemi di misurazione e verifica del carbonio. Tale operazione strategica ha permesso di unire l’esperienza sul campo di Alberami a una solida infrastruttura tecnologica, ponendo le basi per l’espansione nel bacino agricolo mediterraneo. È nata così Radica, che funge da ponte tra gli agricoltori e le aziende che intendono investire in progetti climatici o misurare gli impatti ambientali delle proprie filiere. Raccogliendo dati sul campo, impiegando tecnologie satellitari e avvalendosi di verifiche indipendenti, Radica misura i risultati e li converte in crediti di carbonio quando rispettano gli standard previsti. L’efficacia di questo modello ha attratto vari attori internazionali: tra i traguardi più rilevanti figura l’inclusione del progetto AgroEcology Italy di Radica (attivo su colture legnose mediterranee in 15 regioni italiane) nel portafoglio climatico di Lufthansa Group attraverso il marketplace CEEZER, nell’ambito delle iniziative di rimozione della CO₂.

Il ruolo del carbon farming nelle politiche europee e nella finanza climatica

Il premio assegnato da Reuters giunge in una fase di forte attenzione da parte dell’Unione europea verso l’agricoltura come strumento per mitigare i cambiamenti climatici. Il carbon farming, favorendo l’accumulo di carbonio nel suolo e nella biomassa attraverso specifiche pratiche di gestione, affianca la riduzione delle emissioni contribuendo alla rimozione della CO₂ atmosferica. Questa priorità è entrata formalmente nell’agenda regolatoria europea tramite il Carbon Removals and Carbon Farming Certification Framework (CRCF), un quadro volontario di certificazione concepito per garantire qualità, monitoraggio e verificabilità dei risultati. In tale contesto, la vera sfida consiste non solo nell’adozione di pratiche rigenerative, ma anche nella capacità di misurarne i benefici e di attribuire un valore economico reale ai risultati accertati. È proprio in questo ambito che Radica ha posizionato la propria offerta, con l’obiettivo di rendere accessibili tali strumenti anche alle piccole e medie aziende agricole diffuse nel Mediterraneo. L’affermazione ai Global Sustainability Awards costituisce un importante riconoscimento internazionale per un modello nato a livello locale e cresciuto grazie alla convergenza tra agricoltura, tecnologia e finanza climatica.

A cura della redazione

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