Un voucher da 300 euro per la salute dei nonni italiani

Arriva la card per gli over 75 nell'ultima Manovra: requisiti, coperture e reazioni dei medici tra luci e ombre

by Dario Lessa
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Un voucher da 300 euro per la salute dei nonni italiani

Arriva la card per gli over 75 nell’ultima Manovra: requisiti, coperture e reazioni dei medici tra luci e ombre

La nuova Manovra economica del governo introduce un sostegno finanziario diretto destinato a cambiare la quotidianità della popolazione più anziana nel nostro Paese. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un voucher sanitario dal valore di 300 euro, pensato specificamente per tutti i cittadini italiani che hanno già compiuto 75 anni di età. La misura si rivolge a una platea selezionata attraverso un preciso criterio reddituale, stabilendo un tetto massimo di pensione annua pari a 28mila euro.

Spese sanitarie e visite specialistiche

Stando alle primissime stime governative, la misura interesserà una dotazione complessiva di ben 1,6 miliardi di euro per raggiungere una platea potenziale di circa 5,5 milioni di beneficiari. Il provvedimento intende offrire un sollievo economico immediato per sostenere diverse spese sanitarie che attualmente risultano escluse dai LEA e dalle coperture tradizionali del Servizio Sanitario Nazionale. I nonni italiani potranno infatti impiegare questo bonus per acquistare la spesa farmaceutica quotidiana oppure per saldare le fatture delle visite specialistiche effettuate in regime privato.

In sede di conferenza stampa, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato con forza la bontà sociale dell’intervento definendolo “un aiuto concreto, ma anche un modo per dire a milioni di italiani che non sono soli”. Un entusiasmo pienamente condiviso anche dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, che ha fortemente caldeggiato l’inserimento della card all’interno del pacchetto economico. Tajani ha espresso la sua soddisfazione sottolineando che il bonus è stato pensato “agli anziani per curarsi meglio, un modo di fatto per rendere migliore la vita di una persona che ha i capelli bianchi”.

Investimenti per la tutela della salute

L’assegnazione di queste risorse dedicate agli over 75 rappresenta solo una porzione del piano complessivo di investimenti pubblici riservati all’intero comparto della tutela della salute. Con la nuova legge di Bilancio, il Fondo sanitario nazionale beneficerà infatti di un corposo incremento di 3,4 miliardi di euro, salendo al livello record di 146,3 miliardi complessivi. Sommando la quota del Fondo alle risorse dirette della card per la terza età, la spesa globale mobilitata dall’esecutivo tocca la cifra complessiva di 5 miliardi di euro.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha accolto con grande favore i dati finanziari emersi dalla discussione nell’esecutivo, tracciando un bilancio positivo sul lavoro svolto finora dalle istituzioni. “Anche con questa legge di Bilancio confermiamo l’impegno del governo per la sanità e per i più fragili. In questi quattro anni abbiamo rimesso la sanità al centro dell’agenda politica italiana e abbiamo lavorato per dare risposte ai cittadini. Dalla Manovra arriva una conferma di questo percorso”, ha dichiarato Schillaci.

L’accoglienza del mondo medico alla notizia dell’introduzione della card oscilla tra moderata soddisfazione per l’aiuto economico e cautela sugli aspetti organizzativi dei servizi sanitari. La Fnomceo, attraverso le parole del presidente Filippo Anelli, valuta positivamente la misura a patto che venga rifinanziato adeguatamente il fondo contro il fenomeno delle liste d’attesa troppo lunghe. Per Anelli occorre infatti garantire l’accesso effettivo alle prestazioni intramoenia o private accreditate quando la sanità pubblica registra ritardi intollerabili per la salute dei pazienti.

Dall’altro lato, il sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed analizza con occhio critico le conseguenze strutturali di un intervento economico erogato direttamente al singolo cittadino. Il segretario nazionale Pierino Di Silverio riconosce l’efficacia del voucher definendolo “una misura d’impatto e un sollievo tampone per i redditi medio-bassi, in quanto offre disponibilità di spesa immediata”. Tuttavia, il segretario avverte che, senza un potenziamento territoriale, la norma rischia di trasformarsi in “un intervento assistenziale che certifica l’incapacità della sanità pubblica di farsi carico della cura degli anziani, trasferendo di fatto le prestazioni sul mercato privato”.

Prima che i 300 euro della card sanitaria diventino operativi per le famiglie, l’intero articolato della Manovra dovrà affrontare il canonico iter parlamentare tra Camera e Senato. Durante l’esame nelle commissioni e nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama si comprenderà se la dotazione finanziaria subirà ulteriori modifiche o integrazioni. I 5,5 milioni di anziani interessati attendono quindi il via libera definitivo per poter beneficiare di questa nuova forma di assistenza medica integrativa.

Di Dario Lessa

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