Sicurezza piscine: via libera all’emendamento per impianti più sicuri

Il Parlamento introduce requisiti tecnici rigorosi sui sistemi di aspirazione per garantire massima tutela in tutte le strutture

by Davide Cannata
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Sicurezza piscine: via libera all’emendamento per impianti più sicuri

Il Parlamento introduce requisiti tecnici rigorosi sui sistemi di aspirazione per garantire massima tutela in tutte le strutture

Gli standard di tutela all’interno delle strutture acquatiche italiane stanno per cambiare in modo radicale a seguito di un recente provvedimento legislativo. Dopo le recenti tragedie che hanno coinvolto bambini e ragazzi, l’aula della Camera ha approvato quasi all’unanimità una modifica inserita nel decreto Sport, la quale introduce verifiche molto più stringenti e rende obbligatoria la modernizzazione dei meccanismi di aspirazione per scongiurare il pericolo dell’effetto ventosa, ritenuto tra le cause più insidiose degli incidenti avvenuti negli ultimi anni. Tale misura trova applicazione nelle piscine pubbliche, in quelle private aperte al pubblico e negli impianti ad uso collettivo. Le nuove direttive concentrano l’attenzione su bocchettoni, griglie di fondo e sistemi di ricircolo dell’acqua, che dovranno possedere requisiti tecnici idonei a neutralizzare rischiosi fenomeni di tiraggio. Per le strutture non a norma scatterà l’immediata chiusura dell’attività fino al completo adeguamento, mentre per supportare la messa in sicurezza degli impianti pubblici è stato stanziato un fondo di 4,7 milioni di euro destinato al 2026.

Tragedie recenti e valutazioni tecniche sui rischi di aspirazione

La stretta normativa giunge a seguito di una serie di drammatici episodi che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica, tra i quali la tragica morte di una bambina di undici anni rimasta intrappolata con i capelli nel sistema di aspirazione di una vasca, insieme ad altri casi che hanno riportato l’attenzione su un pericolo frequentemente sottovalutato. Secondo quanto evidenziato dagli esperti del settore, quando le griglie di protezione risultano assenti, danneggiate o non conformi, la forza di aspirazione esercitata dall’impianto può raggiungere livelli tali da impedire alla persona coinvolta di liberarsi in modo autonomo.

Il dibattito nel Parlamento e la priorità della prevenzione

Il provvedimento ha incassato un vasto consenso politico all’interno del Parlamento, nonostante le critiche avanzate dalle opposizioni, le quali hanno ritenuto tardivo l’intervento e sollecitato una disciplina ancora più dettagliata in tema di controlli e responsabilità. Nel corso del confronto parlamentare è stato invece ritirato l’emendamento che intendeva introdurre l’obbligo della cuffia per i minori di sedici anni, focalizzando l’attenzione esclusivamente sugli elementi strutturali della sicurezza. Il messaggio giunto dalle istituzioni è chiaro: la prevenzione non può essere delegata solo alla prudenza dei gestori o alla vigilanza delle famiglie. La qualità degli impianti diventa un requisito fondamentale, affinché ogni giornata trascorsa in piscina continui a rappresentare un momento di svago e non la scena di tragedie che nessuna norma potrà mai cancellare, ma che regole più severe possono aiutare concretamente a prevenire.

A cura della redazione

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