Bali: oltre l’immaginario collettivo

by Davide Cannata
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L’autenticità nascosta dell’isola

Bali non è solo templi e spiagge da cartolina. Al di là delle immagini condivise sui social e dei soliti stereotipi, l’isola custodisce un’identità ricca, autentica e piena di possibilità ancora inesplorate.

Due italiani, Francesca Rizzo e Michele Porinelli, che vivono stabilmente sull’isola da anni, hanno saputo inserirsi nel tessuto locale rispettando cultura e tradizioni. La loro attività imprenditoriale, focalizzata su investimenti immobiliari per l’affitto turistico, non solo genera occupazione per molti balinesi, ma promuove un modello di turismo più consapevole e sostenibile.

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Non è solo yoga e spiritualità
L’“isola degli Dei”, con oltre 20.000 templi, viene spesso associata esclusivamente alla meditazione. Ma Bali è anche sinonimo di wellness attivo: palestre moderne, studi di pilates, saune e ice bath si integrano perfettamente in un ambiente dove la cura di corpo e mente è centrale.

Non è vittima dell’overtourism
Sebbene il turismo di massa sia un tema globale, Bali offre ancora molte zone incontaminate, lontane dal caos. Località come Uluwatu, Sidemen e la costa nord emergono come alternative più tranquille e raffinate rispetto alle affollate Kuta e Canggu.

Non è solo per backpacker
Lontana dai tempi in cui ospitava solo viaggiatori zaino in spalla, oggi l’isola propone esperienze di alto livello: boutique hotel, ville di design, ristoranti gourmet e resort esclusivi accolgono visitatori esigenti da tutto il mondo.

Non è solo per nomadi digitali
L’idea di Bali come rifugio per freelance con laptop non rappresenta più l’intera realtà. L’isola attira ora famiglie, imprenditori e pensionati, grazie a una qualità della vita elevata, infrastrutture in crescita e una burocrazia meno opprimente rispetto all’Italia. Secondo il Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani, oltre 109.000 stranieri vivono oggi sull’isola, provenienti da Russia, Stati Uniti, Australia, UK, Germania, Giappone, Francia, Olanda e Italia.

Non solo Dubai è interessante per investimenti immobiliari
Il settore immobiliare di Bali è in piena espansione, con ritorni tra i più elevati a livello mondiale. Secondo AirDna—piattaforma fondata da Airbnb, Booking e Vrbo—l’isola è la destinazione più redditizia per investitori del settore. I rendimenti annuali hanno registrato un +13%, con una media di quasi 40.000 dollari all’anno. Gli investitori italiani che hanno scelto Bali Holiday Properties, fondata da Michele Porinelli e Francesca Rizzo, beneficiano di rendite mensili tra i 3.500 e i 6.500 euro.

A cura di Davide Cannata

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