Festival 2026: la macchina da soldi che stupisce tutti
Oltre le luci del palco, si nasconde un impatto economico travolgente che sta trasformando radicalmente il volto commerciale del territorio ligure
Secondo le anticipazioni fornite dal Sole 24 Ore su una ricerca condotta da Jfc, l’edizione 2026 del Festival di Sanremo genererà benefici complessivi per ben 201 milioni di euro. Questa cifra impressionante segna un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente, consolidando l’evento come il pilastro fondamentale dell’economia locale e nazionale di inizio anno.
Flussi turistici e valore del marchio
Il territorio si stia preparando ad accogliere un flusso umano imponente. Gli esperti prevedono circa 40mila presenze turistiche totali, un numero che testimonia la capacità attrattiva della kermesse oltre i confini del piccolo schermo. Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dello studio, ha analizzato nel dettaglio la composizione di questo tesoro finanziario sottolineando l’importanza della filiera produttiva coinvolta direttamente nella macchina organizzativa.
“Si stima che il Festival di Sanremo 2026 produrrà benefici diretti per le imprese della filiera turistica del territorio per circa 25 milioni”, ha spiegato Feruzzi commentando i risultati della ricerca. L’esperto ha poi aggiunto che ulteriori 19 milioni di euro ricadranno immediatamente sulle imprese locali e sugli occupati coinvolti nella realizzazione pratica dell’evento. Questa iniezione di liquidità conferma il valore economico strutturale che la kermesse musicale garantisce ogni anno alle famiglie e alle aziende della zona.
Il successo del settore hospitality e ristorazione
Oltre l’impatto immediato, Feruzzi ha evidenziato come il festival lasci in eredità al territorio 7,7 milioni di euro di valore tangibile a lungo termine. Tuttavia, la quota principale della torta economica deriva dalla valorizzazione del marchio Sanremo, con un media coverage stimato in ben 149 milioni di euro di pubblicità indiretta.
Le statistiche mostrano un cambiamento nelle abitudini dei turisti, i quali decidono sempre più spesso di spostarsi nei comuni limitrofi per trovare accoglienza. Sebbene l’80% degli ospiti resti nel comune di Sanremo, cresce la quota di chi preferisce strutture extra-alberghiere come B&B e appartamenti in affitto. Questo fenomeno sta spingendo i fatturati del settore ristorazione verso vette mai viste prima, con un incremento previsto del 52,9% per il comparto food & beverage.
Il successo di Sanremo 2026 si misura tramite la solidità di un sistema ricettivo rigenerato. Il settore dell’hospitality vedrà una crescita del 27,3%, dimostrando che la kermesse rappresenta ormai un asset finanziario irrinunciabile per la sopravvivenza commerciale della regione. Grazie a una permanenza media che sale a 5,5 notti, la città dei fiori si trasforma in una vera capitale economica capace di trasformare le canzoni in ricchezza collettiva.
Di Dario Lessa
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