GPS 2026, al via l’aggiornamento per le supplenze a scuola: come fare domanda

Le istruzioni per presentare la domanda entro le scadenze ministeriali e le novità sui punteggi per il prossimo biennio

by Dario Lessa
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GPS 2026, al via l’aggiornamento per le supplenze a scuola: come fare domanda

Le istruzioni per presentare la domanda entro le scadenze ministeriali e le novità sui punteggi per il prossimo biennio

Il mondo della scuola si mette ufficialmente in moto con l’apertura della finestra per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Da questa mattina, 23 febbraio 2026, migliaia di aspiranti docenti possono accedere alla piattaforma ministeriale per inserire nuovi titoli o aggiornare la propria posizione per il biennio 2026/2028. Le GPS rappresentano lo strumento fondamentale attraverso cui il Ministero dell’Istruzione assegna gli incarichi annuali o le supplenze fino al termine delle attività didattiche nelle scuole statali di ogni ordine e grado.

Il sistema si basa su una suddivisione rigorosa per fasce e tipologie di posto, distinguendo chiaramente tra i posti comuni e quelli dedicati al sostegno. La procedura avviene esclusivamente in modalità telematica tramite il portale Istanze Online, dove gli utenti devono utilizzare le proprie credenziali SPID o CIE per completare l’invio della documentazione necessaria. Gli uffici scolastici provinciali esamineranno poi le istanze per stilare i nuovi elenchi basati sulla somma dei titoli culturali e del servizio prestato negli anni precedenti.

I sindacati confermano che la puntualità dell’avvio è un segnale positivo per garantire il regolare inizio del prossimo anno scolastico a settembre. 

La macchina burocratica che punta a digitalizzare ulteriormente la valutazione dei titoli artistici e dei master è comunque alquanto complessa. Molti docenti precari attendevano questo momento per far valere i mesi di supplenza accumulati durante lo scorso anno e scalare così posizioni preziose in graduatoria. La scelta della provincia resta il passaggio più delicato dell’intera domanda, poiché determina le reali possibilità di ottenere una convocazione in base alla saturazione delle diverse classi di concorso sul territorio.

Gli aspiranti che si inseriscono per la prima volta devono prestare particolare attenzione alla scelta delle venti scuole per ogni classe di concorso dichiarata. Questa sezione specifica permette di comparire nelle graduatorie d’istituto, utilizzate dai presidi per le supplenze brevi e saltuarie durante tutto l’anno scolastico. Per chi è già presente nel sistema, invece, l’operazione consiste principalmente nella conferma dei dati esistenti e nell’aggiunta delle nuove certificazioni linguistiche o informatiche ottenute nel frattempo.

A cura di Dario Lessa
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