Il commercialista risponde: il Dott. Marco Masci sulla Rottamazione Quinquies

Scopriamo come la Rottamazione Quinquies e una nuova consapevolezza dei numeri possono salvare il futuro della tua attività

by Davide Cannata
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Di  Davide Cannata

Il commercialista risponde: il Dott. Marco Masci sulla Rottamazione Quinquies

Scopriamo come la Rottamazione Quinquies e una nuova consapevolezza dei numeri possono salvare il futuro della tua attività

Dopo aver inaugurato il nostro percorso analizzando il cambiamento epocale della professione tra intelligenza artificiale e riforme, torniamo ad approfondire le dinamiche del fisco con un obiettivo preciso: trasformare la complessità in strategia. Se nella prima puntata abbiamo gettato le basi per una nuova cultura economica, oggi scendiamo nel campo della gestione pratica.

Navigare nel labirinto delle normative italiane richiede molto più di una semplice calcolatrice; serve la capacità di leggere i propri numeri per non restare schiacciati dalla burocrazia. In un’epoca in cui le regole mutano con una velocità senza precedenti, la comprensione dell’economia reale deve diventare una competenza condivisa.

In questo secondo appuntamento, il Dott. Marco Masci — consulente esperto e autore del saggio Commercialista di te stesso — ci guida attraverso i pilastri della salute aziendale. Dalla necessità di un approccio proattivo alla distinzione fondamentale tra fatturato e guadagno, fino all’analisi tecnica della “Rottamazione Quinquies”, Masci ci spiega perché, oggi più che mai, l’imprenditore debba smettere di essere un soggetto passivo per diventare il vero timoniere del proprio business.

Dott. Masci, Lei afferma che “diventare il commercialista di se stessi” sia la chiave. Qual è il primo passo concreto che un contribuente può fare domani mattina per iniziare questo percorso di consapevolezza?

Il primo passo concreto è cambiare l’atteggiamento di approccio con il consulente. Fino ad ora molti hanno pensato: “Io pago il commercialista e fa tutto lui”. Non è più così. Bisogna capire e accettare che non si delega più a una terza persona, ma si deve diventare proattivi. È come andare in palestra: non ci vai con i paraocchi senza ascoltare nessuno, ci vai con un obiettivo, come voler dimagrire o imparare.

Senza motivazione non si ottengono risultati. Se un medico ti dice che devi perdere dieci chili o il tuo cuore non reggerà, tu li perdi perché hai la motivazione. Lo stesso vale per il fisco: se non diventi il “commercialista di te stesso” non puoi diventare ricco perché non sei padrone della tua macchina. Non puoi pensare di guidare tenendo gli occhi chiusi mentre qualcun altro muove i tuoi numeri; devi osservare, capire e diventare il proprietario consapevole dei tuoi risultati.

Abbiamo accennato al fatto che il fatturato è spesso un “falso amico”. Se un imprenditore dovesse monitorare un solo indicatore oltre alle entrate per capire se la sua azienda è davvero in salute, su cosa dovrebbe puntare lo sguardo e perché?

La risposta è molto semplice: sul guadagno. Il fatturato è un falso obiettivo e un falso numero; a me non serve a niente sapere se fatturi mille euro o un milione. Quello che deve farti capire come muoverti ogni mattina è il guadagno di ogni singola azione.

Il guadagno è un risultato dato da una formula matematica: “qual è il costo che sostengo rispetto al beneficio che ottengo?”. Puoi avere un fatturato altissimo ma zero guadagno, ed è quello che succede alla stragrande maggioranza degli imprenditori. È come avere una bellissima macchina che però è sfasciata e non ha il motore: esteticamente è valida, ma non va da nessuna parte. Bisogna spostare il focus sulle cose che contano davvero, ovvero il guadagno netto al di là di tutte le spese aziendali.

Il caso del 110% ha dimostrato che incentivi troppo generosi possono creare buchi enormi. Esiste oggi un incentivo fiscale che Lei considera invece “sano” e che consiglia di approfondire per chi vuole davvero investire nella propria azienda?

Il 110% è stato uno dei buchi più grossi dello Stato Italiano: è costato 150 miliardi di euro, ovvero più della guerra in Ucraina. Numeri alla mano, è stato un disastro perché non sono state messe norme di sicurezza per tutelare chi faceva le cose correttamente.

Oggi, un incentivo che considero invece vantaggioso è la Rottamazione Quinquies. Si tratta di una misura per fare cassa incentivando i contribuenti virtuosi. Riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Il vantaggio è storico: permette di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando solo le somme dovute a titolo di capitale, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora o aggio. Per fare un esempio, su un debito di 10.000 euro (composto da 7.000 di capitale e il resto in sanzioni e interessi), lo Stato ti permette di pagarne solo 7.000.

Le modalità di pagamento sono molto flessibili: si può pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure scegliere una rateizzazione in un massimo di 54 rate bimestrali (ovvero spalmare il debito in 9 anni). È un’opportunità reale per chi vuole regolarizzare la propria posizione e ripartire con una strategia pulita.

Oltre la delega, verso la strategia

Il messaggio che emerge da questo secondo confronto con il Dott. Marco Masci è una vera e propria chiamata all’azione: il tempo della delega “al buio” è terminato. La complessità del sistema fiscale italiano non deve essere un alibi per l’inerzia, ma uno stimolo a riprendere in mano le redini dei propri numeri.

Come abbiamo visto, il consulente non è più solo colui che compila un modulo, ma un partner strategico che fornisce la “patente di guida” necessaria per muoversi in un mercato incerto. Focalizzarsi sul guadagno reale e saper cogliere opportunità tecniche come la Rottamazione Quinquies sono i passi fondamentali per chi vuole davvero proteggere e far crescere il proprio progetto di vita e di business.

Vi aspettiamo lunedì prossimo per un nuovo appuntamento, dove continueremo ad analizzare i meccanismi dell’economia reale e a fornire gli strumenti per diventare, a tutti gli effetti, protagonisti del vostro successo finanziario.

Leggi anche: Il commercialista risponde: Guida alla sopravvivenza fiscale

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