INALPI, fatturato record e poi l’annuncio a sorpresa

Un colosso del lattiero-caseario piemontese cambia proprietà: l'acquisizione di INALPI del Gruppo Marenchino ridisegna la filiera. Ecco cosa succede ora

by Davide Cannata
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INALPI, fatturato record e poi l’annuncio a sorpresa

Un colosso del lattiero-caseario piemontese cambia proprietà: l’acquisizione di INALPI del Gruppo Marenchino ridisegna la filiera. Ecco cosa succede ora

INALPI S.p.A. compie un passo decisivo nel settore lattiero-caseario. L’acquisizione del Gruppo Marenchino da parte di INALPI segna un momento chiave: Marenchino è uno storico marchio simbolo della tradizione piemontese, celebre per la produzione di formaggi DOP come Toma, Bra, Raschera e Tomini. L’operazione, che le parti hanno perfezionato a metà ottobre, consolida il piano di crescita guidato dal presidente Ambrogio Invernizzi e rafforza la presenza del gruppo nel tessuto produttivo e sociale del territorio.

Un investimento che valorizza il territorio

L’acquisizione nasce da un progetto industriale di rilancio. Questo piano garantisce la continuità occupazionale per tutti i dipendenti del Gruppo Marenchino, la tutela dei marchi storici e l’ampliamento delle strutture produttive. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la filiera piemontese del latte e riportare al centro il valore delle competenze locali.

“Vogliamo fornire supporto al territorio e rilanciare una storica realtà produttiva, preservando le competenze e creando nuove sinergie,” ha dichiarato Ambrogio Invernizzi, presidente di INALPI S.p.A.

Nasce la Divisione “INALPI DOP”

Il nuovo piano di sviluppo prevede la creazione della Divisione Inalpi DOP. Questa divisione si dedicherà alla produzione e valorizzazione dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta. Bartolo Marenchino, erede della famiglia fondatrice, parteciperà alla guida tecnica, mettendo a disposizione la propria esperienza e conoscenza del comparto caseario. La nuova divisione punterà a potenziare la produzione di eccellenze piemontesi, ottimizzare i processi logistici e ampliare la gamma delle referenze. Manterrà sempre al centro la qualità, la sostenibilità e il legame con il territorio.

Innovazione e responsabilità sociale

Con l’integrazione del Gruppo Marenchino, INALPI consolida la propria posizione come polo industriale di riferimento nel Nord Italia. L’operazione genera benefici tangibili in termini di occupazione e sviluppo economico. Coinvolge infatti una trentina di lavoratori e garantisce continuità produttiva e valorizzazione delle professionalità locali.

“Abbiamo chiuso il 2024 con oltre 300 milioni di euro di fatturato e prevediamo di raggiungere i 320 milioni nel 2025. La nostra crescita si fonda su una visione che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità territoriale,” ha sottolineato Invernizzi.

L’acquisizione del Gruppo Marenchino rappresenta una scelta coerente con la missione di INALPI: sostenere le comunità locali, valorizzare le tradizioni piemontesi e rafforzare la filiera agroalimentare italiana. Attraverso una gestione orientata all’economia circolare, alla qualità certificata e alla sostenibilità ambientale, l’azienda di Cuneo si conferma un modello di imprenditoria etica e di prossimità, capace di coniugare innovazione e tradizione nel segno della responsabilità sociale.

A cura di Davide Cannata

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