Kering tratta con il Qatar: sul tavolo la cessione del gioiello di Montenapoleone 8
Il gruppo francese del lusso sarebbe in fase avanzata di negoziazione per la vendita della sua esclusiva proprietà milanese a un veicolo legato alla famiglia reale qatariota, dopo averla acquisita per 1,3 miliardi nel 2023
Secondo quanto riportato da fonti di stampa, Kering, colosso francese della moda e del lusso, starebbe valutando la cessione della maggioranza del prestigioso immobile situato in via Montenapoleone 8 a Milano. Il potenziale acquirente sarebbe un veicolo d’investimento riconducibile a uno zio dell’attuale emiro del Qatar, confermando ancora una volta l’interesse strategico della monarchia del Golfo per gli asset immobiliari di alta gamma nei principali snodi del lusso europeo.
Il palazzo, acquisito dal gruppo francese appena lo scorso anno per la cifra record di 1,3 miliardi di euro, rappresenta uno degli indirizzi più iconici del Quadrilatero della moda, con potenzialità commerciali, patrimoniali e simboliche di primissimo livello. Per Kering, l’operazione d’acquisto aveva sancito un ambizioso salto qualitativo nella sua strategia immobiliare, finalizzata a garantire maggiore controllo diretto sulla presenza retail dei suoi marchi — tra cui Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta — nelle vie più esclusive del lusso globale. Tuttavia, l’eventuale cessione potrebbe rientrare in una logica di valorizzazione dell’asset, anche alla luce della crescita vertiginosa del valore degli immobili prime, specialmente in contesti urbani ad alta redditività commerciale come quello milanese.
La trattativa con la controparte qatariota, che già da anni investe massicciamente in Europa in settori strategici come hospitality, sport, arte e real estate, testimonierebbe una convergenza di interessi fra due attori centrali del mercato del lusso internazionale. Da un lato, Kering potrebbe ottenere un’importante plusvalenza e una maggiore flessibilità patrimoniale in un momento in cui i grandi gruppi del settore cercano nuove leve di redditività. Dall’altro, il Qatar rafforzerebbe la propria presenza immobiliare in una piazza simbolo del lifestyle europeo, acquisendo un asset di straordinario prestigio e visibilità.
L’operazione, se confermata, sarebbe anche un segnale importante per il mercato immobiliare commerciale di fascia alta, confermandone la vitalità nonostante il rallentamento generale dei mercati. Via Montenapoleone continua a rappresentare un magnete per gli investitori globali, mentre la competizione per i pochi asset disponibili si fa sempre più intensa. Per Kering, la vendita non segnerebbe un passo indietro, ma piuttosto una mossa strategica di riposizionamento, in un gioco in cui il controllo dell’immagine e della distribuzione si intreccia sempre più con la gestione attiva degli investimenti immobiliari.
A cura di Dario Lessa
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