In vigore 14 nuovi reati e 9 aggravanti
Il 29 maggio 2025, la Camera dei Deputati ha approvato il decreto Sicurezza con 163 voti favorevoli, 91 contrari e un astenuto. Il provvedimento, composto da 39 articoli, introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti, suscitando ampio dibattito politico e sociale. Il testo passerà ora al Senato per la seconda lettura prevista il 3 giugno.
Nuovi reati introdotti
1. Resistenza Passiva
Introdotto il reato di “resistenza passiva”, punibile con la reclusione fino a 6 mesi. Questa norma mira a sanzionare comportamenti che ostacolano l’esecuzione di atti d’ufficio, anche senza l’uso della forza.
2. Blocco Stradale o Ferroviario
Il blocco di strade o ferrovie diventa reato penale. La pena prevista è la reclusione fino a un mese o una multa fino a 300 euro; se il fatto è commesso da più persone riunite, la pena aumenta da sei mesi a due anni.
3. Lesioni a Pubblico Ufficiale
Viene introdotto il reato di lesioni personali ai danni di un pubblico ufficiale nell’adempimento delle sue funzioni, con pene da due a cinque anni di reclusione.
4. Rivolta in Carcere o Cpr
La partecipazione a rivolte in carceri o centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) è punita con la reclusione da uno a cinque anni. Se commessa con l’uso di armi, la pena aumenta da tre a dieci anni.
5. Detenzione di Materiale con Finalità di Terrorismo
Chiunque detenga materiale contenente istruzioni per la preparazione o l’uso di armi o sostanze pericolose con finalità di terrorismo è punito con la reclusione da due a sei anni.
6. Diffusione Online di Istruzioni per Atti Violenti
La diffusione online di istruzioni per compiere atti violenti o sabotaggi è sanzionata con pene detentive.
Nuove aggravanti
1. Reati in Prossimità di Infrastrutture
Aggravanti per reati commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di stazioni ferroviarie, metropolitane o convogli ferroviari.
2. Truffe ai Danni degli Anziani
Introdotta una specifica aggravante per le truffe commesse ai danni di persone anziane.
3. Violenza per Impedire Opere Pubbliche
Aggravante per atti di violenza o minaccia a pubblico ufficiale finalizzati a impedire la realizzazione di opere pubbliche o infrastrutture strategiche, come l’Alta Velocità Torino-Lione o il Ponte sullo Stretto.
Altre disposizioni
1. Cannabis Light
Vietata l’importazione, cessione, lavorazione, commercializzazione e spedizione delle infiorescenze di canapa sativa, salvo per il florovivaismo professionale. La misura potrebbe avere impatti significativi su un settore che vale oltre 500 milioni di euro.
2. Servizi Segreti
Autorizzata la partecipazione dei servizi segreti a organizzazioni sovversive o terroristiche e a associazioni mafiose sotto copertura, con estensione della non punibilità per gli agenti dell’intelligence.
3. Sgomberi di Immobili Occupati
Accelerate le procedure di sgombero per immobili occupati, con l’obiettivo di ripristinare la legalità in tempi più rapidi.
Il decreto ha suscitato forti critiche da parte dell’opposizione e di organizzazioni per i diritti civili. Antigone lo ha definito «il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana». La segretaria del PD, Elly Schlein, ha dichiarato che il provvedimento rappresenta «una serie disorganica di misure repressive», portando l’Italia «più indietro del codice fascista Rocco del 1930».
A cura di Dario Lessa
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