Massimiliano Freddi alla guida mondiale dell’intrattenimento
L’Italia ottiene per la prima volta la presidenza di Iaapa
L’Italia ottiene un riconoscimento storico nel mondo dell’intrattenimento con la nomina di Massimiliano Freddi a presidente del comitato direttivo di Iaapa – International Association of Amusement Parks and Attractions. L’associazione, punto di riferimento globale per i parchi tematici e le attrazioni permanenti, sceglie per la prima volta in oltre un secolo un rappresentante italiano. Con questo incarico, l’industria del divertimento tricolore raggiunge un traguardo che conferma il suo ruolo crescente nel panorama internazionale dell’experience economy.
Una carriera tra leadership, creatività e visione strategica
Massimiliano Freddi, imprenditore, docente universitario e dirigente di grande esperienza, ha saputo unire innovazione e passione per l’intrattenimento. Dopo aver diretto il settore marketing e comunicazione per l’Italia di Disneyland Paris, ha contribuito all’espansione di Leolandia guidandone lo sviluppo manageriale. Nel 2019 ha fondato Wonderwood, un parco avventura sul Lago Maggiore, per poi inaugurare Wonderwood Spina Verde, situato nell’area naturale protetta affacciata sul Lago di Como. Oltre alla gestione dei parchi, Freddi insegna marketing ed experience design in ambito universitario, accompagnando la crescita delle nuove generazioni di professionisti.
Obiettivo: valorizzare il potenziale dell’Italia nel settore
Nel suo nuovo incarico, Massimiliano Freddi punta a rafforzare la posizione dell’Italia all’interno della rete internazionale di Iaapa. “Questa nomina rappresenta non solo un onore personale, ma anche il riconoscimento della qualità italiana in un comparto in forte evoluzione” – afferma Freddi. Secondo la sua visione, l’Italia può diventare un punto di riferimento nel settore se inizia a considerare anche musei, funivie panoramiche e spazi culturali come vere e proprie attrazioni, capaci di offrire esperienze coinvolgenti. “Il Colosseo o gli Uffizi emozionano quanto un parco a tema: cambiano le forme, non la sostanza” – sottolinea.
Iaapa: una rete globale al servizio dell’innovazione
Iaapa, con uffici attivi in città come Orlando, Bruxelles, Dubai, Singapore, Shanghai, Città del Messico e Hong Kong, rappresenta oltre 7.500 aziende distribuite in più di 100 Paesi. All’interno di questa rete convivono realtà diverse: dai parchi tematici ai centri educativi per famiglie, fino ai musei e alle attrazioni naturali. Il report annuale di Iaapa mostra numeri imponenti: 48,5 miliardi di euro di ricavi in Europa, 1,8 miliardi di visitatori e 455.000 lavoratori diretti. Considerando anche l’indotto, si parla di 126,6 miliardi di euro e quasi 900.000 addetti. L’Italia occupa il quarto posto in classifica dopo Francia, Germania e Regno Unito, con 5,7 miliardi di euro di fatturato diretto e 14,4 miliardi totali.
Il futuro dei parchi: tecnologia, sostenibilità e contenuti
Il settore delle attrazioni affronta sfide rilevanti, tra cui trasformazione digitale, sostenibilità ambientale e carenza di risorse umane. Per Massimiliano Freddi, occorre affrontarle con lucidità e visione. “I parchi devono creare esperienze che uniscano emozione, innovazione e responsabilità”. Secondo i dati Iaapa, nel 2024 i parchi divertimento hanno generato 71,4 miliardi di dollari e attratto oltre 1,1 miliardi di visitatori. Le proiezioni parlano di una crescita fino a 119 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, sostenuta dal boom del turismo esperienziale e dalla domanda di intrattenimento personalizzato.
In questo scenario, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista. Freddi invita imprese, istituzioni e operatori culturali a riconoscere il valore economico, emotivo e sociale dell’intrattenimento. “Condividiamo il nostro know-how e impariamo dalle eccellenze globali. Solo così porteremo l’Italia ai vertici del settore”. Con queste parole, Massimiliano Freddi inaugura una nuova stagione per il comparto delle attrazioni, fondata su connessioni autentiche, progettazione esperienziale e visione internazionale.
A cura di Gabriele Marchioro Leggi anche: giovani italiani, scelta consapevole verso la vita in divisa