Napoli accende il dialogo nazionale sul valore della cultura

Il Teatro Bellini ospita il primo incontro degli Stati generali 2025

by Gabriele Marchioro
0

Napoli accende il dialogo nazionale sul valore della cultura

Il Teatro Bellini ospita il primo incontro degli Stati generali 2025

Napoli, 13 giugno 2025 – Il Teatro Bellini di Napoli ospita il debutto degli Stati generali della cultura 2025, il forum annuale curato da Il Sole 24 Ore con il supporto della Regione Campania, grazie all’intervento di Scabec Spa e ai fondi Coesione Italia 21-27. L’edizione di quest’anno, intitolata “La grande bellezza per lo sviluppo dell’Italia”, ha messo al centro la cultura come forza generativa per il progresso economico, sociale e internazionale dell’intero Paese.

L’incontro ha segnato anche l’avvio degli Stati generali della cultura della Campania 2025, che proseguono il 14 giugno con un secondo momento di riflessione sulle politiche culturali territoriali, la valorizzazione del patrimonio, la transizione digitale e il turismo intelligente.

Istituzioni e media aprono il confronto sulla cultura del domani

I lavori sono iniziati alle 9.30 con i saluti istituzionali di Luigi Grispello, presidente AGIS Campania, Rosita Marchese, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore. Daniele Bellasio, vicedirettore del quotidiano economico, ha guidato la giornata e moderato con energia tutti gli interventi in programma, coinvolgendo il pubblico con riflessioni puntuali e stimoli continui.

L’Italia promuove sé stessa attraverso la sua bellezza culturale

Alle 10.15 Liborio Stellino, rappresentante permanente dell’Italia presso l’UNESCO, ha proposto un intervento ispirato dal titolo “La grande bellezza: il patrimonio culturale come leva strategica del nation branding”. Liborio Stellino ha sottolineato il potenziale identitario e diplomatico della cultura italiana e ha proposto un’idea forte: la cultura rappresenta un elemento chiave nella costruzione del posizionamento internazionale dell’Italia.

Cinema e serie raccontano un Paese attrattivo e moderno

Alle 10.30 è salito sul palco Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico e presidente di Filmauro, intervistato da Daniele Bellasio in un incontro a due voci sul ruolo delle produzioni audiovisive nel marketing territoriale. Aurelio De Laurentiis ha raccontato il legame tra narrazione cinematografica e attrattività turistica, parlando di cinema come ambasciatore dell’identità italiana.

Alle 11.00 è iniziata la tavola rotonda “Ciak, si promuove l’Italia!”, che ha coinvolto Francesca Medolago Albani, direttrice sviluppo strategico, relazioni esterne e formazione di ANICA, e Antonio Parlati, direttore del Centro di produzione RAI Napoli. I relatori hanno discusso del valore dell’industria audiovisiva nel costruire una nuova immagine del Paese nei mercati globali.

Teatro, interpreti e creatività al servizio della collettività

Dalle 11.45 l’incontro ha posto al centro il linguaggio teatrale e la professione dell’attore con Francesco Di Leva, premiato ai David di Donatello, che ha offerto una riflessione sincera sullo stato del cinema italiano e sulla necessità di dare voce ai territori e alle periferie attraverso le arti visive.

Alle 12.00, Ruggero Cappuccio, direttore del Campania Teatro Festival, e Marisa Laurito, direttrice artistica del Teatro Trianon Viviani, hanno discusso sul rapporto tra radici culturali e sperimentazione teatrale, esplorando come la scena possa interpretare la contemporaneità senza dimenticare le tradizioni popolari.

Cultura e territorio: alleanze per lo sviluppo locale

Dalle 12.30 il dibattito si è ampliato al tema “Quando il territorio si fa patrimonio culturale”, con la partecipazione di Carlo Borgomeo, presidente di GESAC, Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli Centro, Rosanna Purchia, assessora alla cultura della Città di Torino, Francesco Spano, direttore generale di Federculture, e Davide Usai, direttore generale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS.

I relatori hanno raccontato progetti, alleanze e strategie che trasformano il patrimonio artistico e paesaggistico in motore di crescita, coesione e innovazione, sottolineando il legame tra cultura e responsabilità civica.

De Luca chiude l’evento con una visione politica della cultura

La giornata si è conclusa con l’intervista a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, a cura di Daniele Bellasio. Vincenzo De Luca ha riaffermato il ruolo centrale della cultura nelle politiche regionali, sostenendo la necessità di integrare investimenti, competenze e visioni per costruire una Campania e un’Italia più forti attraverso la bellezza.

Il cammino degli Stati generali prosegue in tutta Italia

Dopo Napoli, gli Stati generali della cultura 2025 si sposteranno in altre tre città simbolo: Firenze, il 15 ottobre presso il Teatrino Lorenese, Palermo il 27 ottobre e Torino il 4 novembre. Ogni tappa esplorerà nuove sfaccettature del mondo culturale, con un obiettivo comune: dare centralità alla cultura come strategia per il futuro dell’Italia.

A cura di Gabriele Marchioro

Leggi anche: Massimiliano Freddi alla guida mondiale dell’intrattenimento

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!