Rivoluzione digitale, ecco le professioni più richieste
Dalla rivoluzione dell’Intelligenza artificiale, fino allo spirito imprenditoriale
La tech company Fiscozen ha analizzato alcune delle attività più innovative e particolari svolte in Partita Iva. Dalla rivoluzione dell’Intelligenza artificiale, fino allo spirito imprenditoriale: ecco quali sono i settori e le figure professionali più particolari e richieste di quest’anno.
Nel solo settore dell’Iintelligenza Artificiale si sono affacciate sul mercato del lavoro cinque figure molto ricercate. C’è il Prompt Engineer, che perfeziona comandi più adatti e funzionali per ottenere il risultato desiderato. Poi il Finetuner, che addestra modelli generici per adattarli a settori o compiti specifici. Sul piano della consulenza legato all’AI, invece, sono nate figure come lo specialista in Etica dell’Intelligenza artificiale, per valutare gli impatti socio-culturali e garantire un uso responsabile di queste tecnologie. C’è anche il consulente sulla privacy nell’ambito dei Large Language Model (LLM), tecnologia avanzata di comprensione e analisi del testo e il consulente legale nell’ambito delle automazioni guidate da IA.
Accanto ai creator, inclusi gli onlyfanser, streamer e gamer professionisti, ci sono poi mestieri più particolari, come il tester di coupon, che valuta qualità ed efficacia delle promozioni online e il partner virtuale e il risponditore in sex chat per conto dei creator su siti per adulti. Tra i modelli di business che consentono di sviluppare attività snelle, dai bassi costi e dalle alte potenzialità di monetizzazione, sta spopolando quello dei ristoranti virtuali: sono veri e propri brand digitali della ristorazione che si appoggiano a dark kitchen, ovvero cucine non aperte al pubblico che producono esclusivamente per il delivery.
Tra le professionalità cresciute grazie ai social troviamo il Social Seller, un professionista che stabilisce connessioni dirette e autentiche con gli utenti per vendere un prodotto o un servizio e il Responsabile dell’ascolto, che monitora e analizza le conversazioni online connesse al proprio brand o ai competitor del settore, senza l’utilizzo di software proprio per sfruttare la capacità umana di leggere i sentimenti e la pancia del pubblico.
Nei settori offline si sono fatti spazio lavori legati ai cambiamenti nelle abitudini sociali, culturali e produttive, con al centro due tratti comuni: l’alto livello di specializzazione e la personalizzazione dei servizi. È il caso degli Experience Designer, esperti nel creare esperienze su misura, sempre più richieste da un pubblico con buona capacità di spesa in settori come quello dei viaggi, benessere e shopping, mescolando diverse competenze di lettura dei bisogni degli altri e dei trend in corso. Nella ristorazione ha invece preso piede il Menù Engineer, cioè chi ristruttura menù partendo dal food cost per aumentare la percezione della qualità e rendere l’attività più profittevole. Nelle aziende più strutturate hanno assunto grande importanza i Disability Manager, esperti di accessibilità per persone con disabilità, e gli HSE Advisor, consulenti specializzati in salute, sicurezza e ambiente per far rispettare le normative e promuovere pratiche sicure e sostenibili.
A cura di Dario Lessa
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