The Vicenza Symposium: innovazione e creatività per il gioiello globale

Tre giornate di confronto internazionale tra tecnologia avanzata, sostenibilità e talento artigiano nel cuore di Vicenza

by Financial Day 24
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The Vicenza Symposium: innovazione e creatività per il gioiello globale

Tre giornate di confronto internazionale tra tecnologia avanzata, sostenibilità e talento artigiano nel cuore di Vicenza

Un evento globale che unisce esperti e talenti da tutto il mondo

Oltre 170 partecipanti provenienti da 15 nazioni si sono riuniti a Vicenza dal 2 al 4 settembre per la prima edizione di The Vicenza Symposium, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per l’innovazione tecnologica applicata all’industria del gioiello e dell’accessorio fashion. L’iniziativa è stata promossa da IEG – Italian Exhibition Group in collaborazione con Legor Group e Progold S.p.A., con il sostegno dei saloni leader IEG T.Gold e Vicenzaoro, quest’ultimo al via domani con VO Vintage, consolidando sinergie strategiche tra le manifestazioni.

The Vicenza Symposium ha creato un ponte concreto tra continenti e generazioni, approfondendo il futuro dei materiali preziosi, dell’automazione industriale, della sostenibilità e della trasformazione digitale, con un focus speciale sull’intelligenza artificiale. Durante l’evento i partecipanti hanno celebrato il primo Best Presentation Award per premiare il contributo più innovativo e significativo.

Il presidente Damiano Zito ha affermato: “L’ingegneria e il progresso tecnico possono e devono diventare un terreno di sperimentazione al servizio del talento umano.”

Vicenza come centro mondiale dell’innovazione hi-tech

Vicenza, 4 settembre 2025 – La prima edizione di The Vicenza Symposium si conclude oggi, confermando la città come epicentro globale per l’innovazione nel settore della gioielleria e dell’accessorio fashion. Con partecipanti provenienti da nazioni come Francia, Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito, India, Germania, Thailandia, Spagna, Brasile, Egitto, Hong Kong, Polonia, Cina e Argentina, l’evento ha accolto oltre 80 realtà tra aziende, brand, università e centri di ricerca nella suggestiva Basilica Palladiana, patrimonio dell’UNESCO.

«Un risultato straordinario», hanno sottolineato gli organizzatori IEG S.p.A., Progold S.p.A. e Legor Group S.p.A., con il supporto dei saloni internazionali Vicenzaoro e T.Gold, rafforzando la posizione di Vicenza come hub internazionale per la cultura orafa e l’innovazione applicata alla filiera jewellery e fashion.

Il cuore dell’evento è stato il programma scientifico curato da un comitato internazionale di esperti accademici e industriali, composto da 11 membri provenienti da Italia, USA, Svizzera, Germania e Thailandia. I tre giorni di panel hanno trattato temi fondamentali come rivoluzione digitale, sostenibilità, nuovi materiali e qualità produttiva, con un messaggio chiaro: l’innovazione potenzia sempre il talento artigiano e creativo.

La visione futura per l’industria orafa

«Con la chiusura della prima edizione di The Vicenza Symposium si apre una nuova era di dialogo tecnico-scientifico nel mondo del gioiello e dell’accessorio moda. I contributi hanno affrontato sostenibilità, intelligenza artificiale, nuove tecnologie di produzione e tracciabilità, dimostrando quanto siano strategici per il futuro dell’industria. Non si tratta solo di innovazione tecnica, ma di una vera e propria arte della tecnologia: porre la creatività umana al centro, usando strumenti avanzati per valorizzare talento e tradizione. Questa visione ha animato ogni sessione, confermando che dialogo e condivisione costruiscono un futuro competitivo e sostenibile.» ha dichiarato Damiano Zito, Presidente di The Vicenza Symposium e del Comitato Scientifico.

Il Comitato Scientifico comprende anche: Massimo Poliero (President & CEO Legor Group), Giorgio Bodei (Industrial Director, Pomellato), Florian Bulling (Head of Physical Metallurgy Department, FEM Institute), Ezio Dadone (Jewellery Industrialization & Manufacturing Senior Director, Bvlgari – LVMH Group), Frédéric Diologent (R&I Materials Director, Richemont), Valerio Doppio (R&D Manager, Progold S.p.A.), Andrea Friso (R&D Manager for Master Alloy, Legor Group), Ulrich Klotz (Professor of Materials Science, Hochschule München), Joyce Lam (VP Innovation & Product Development, Pandora).

Presidente onorario è Eddie Bell, fondatore del Santa Fe Symposium, che ha spiegato: «Questo evento è molto più di una conferenza: è una dichiarazione d’intenti. La collaborazione tra professionisti e aziende è la chiave per far crescere l’intera industria. Massimo Poliero e Damiano Zito, da concorrenti, sono diventati partner nella promozione della conoscenza tecnica. Quando l’industria coopera, tutti crescono. Questo Symposium ne è la prova più concreta.»

Ricerca avanzata e materiali innovativi

Tra le 50 proposte ricevute da tutto il mondo, gli organizzatori hanno selezionato 21 contributi originali presentati in 7 sessioni giornaliere, esplorando il futuro del gioiello attraverso intuizione artigiana e ricerca scientifica. Gli interventi hanno approfondito materiali preziosi innovativi, leghe alternative, tecnologie additive come Laser Powder Bed Fusion (LPBF) e binder jetting, e soluzioni ibride SLM + CNC, offrendo nuove possibilità di design sostenibile e personalizzato.

Le sessioni sui trattamenti superficiali hanno esaminato elettrolucidatura avanzata e microfinitura applicabili a gioielli complessi, migliorando performance e recupero dell’oro. La galvanica senza cianuro ha rappresentato un passo importante verso una produzione più sicura e sostenibile.

L’intelligenza artificiale ha supportato la riduzione degli scarti e migliorato la comunicazione tra brand e fornitori. Si sono analizzati sistemi avanzati di tracciabilità, dal DNA tagging alla blockchain, essenziali per trasparenza e conformità. Interventi sull’automazione intelligente, digital twin, leghe predittive e gestione dei flussi industriali con AI hanno mostrato come la tecnologia potenzi l’artigianato senza sostituirlo.

Il primo Best Presentation Award è stato assegnato a Baptiste Rouxel (Materials Scientist, Richemont International SA) per il paper “A 18 Carats Green Gold with Improved Mechanical Properties”, garantendogli l’accesso alla prossima edizione.

Bilancio positivo e prospettive future

Matteo Farsura, Global Exhibition Manager della divisione Jewellery & Fashion di IEG, ha affermato: «Abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria, condivisa con speaker, partecipanti e tutti coloro che hanno contribuito al Symposium. Questa full-immersion ha generato nuove idee e prospettive concrete per il futuro del gioiello e dell’accessorio fashion, con tecnologia sempre più integrata nella filiera.»

Massimo Poliero ha aggiunto: «Tre anni fa abbiamo immaginato The Vicenza Symposium ispirandoci al Santa Fe Symposium, adattandolo allo stile europeo e alle sfide attuali. Il successo della prima edizione conferma quanto sia importante creare occasioni di confronto e dialogo per attrarre nuove generazioni e rafforzare la collaborazione tra professionisti.»

Il Sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato: «Quando l’innovazione globale sceglie una città come punto di riferimento, non è mai un caso. Vicenza si conferma crocevia internazionale di ricerca, sperimentazione e confronto, valorizzando tradizione artigiana e tecnologie avanzate.»

The Vicenza Symposium tornerà a settembre 2027, consolidandosi come appuntamento imprescindibile per la community internazionale del gioiello e dell’accessorio moda. L’evento è organizzato da IEG – Italian Exhibition Group, in partnership con Legor Group S.p.A. e Progold S.p.A., in collaborazione con Vicenzaoro e T.Gold, con il supporto di associazioni e partner internazionali come A.F.E.M.O., CIBJO, CONFINDUSTRIA FEDERORAFI, FRANCÉCLAT, GJEPC India, HKJJA, MJSA, e il sostegno di Better Silver, Crivelli Gioielli, Facco Gioielli, HTL srl, Novart, RGS srl, Sunjewels Pvt Ltd.

A cura di Nora Taylor
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