Nonna 85enne vince il campionato del mondo di pesto alla genovese

Da un borgo di 53 anime al tetto del mondo: la storia della fruttivendola che ha battuto tutti a colpi di pestello e tradizione

by Dario Lessa
0

Nonna 85enne vince il campionato del mondo di pesto alla genovese

Da un borgo di 53 anime al tetto del mondo: la storia della fruttivendola che ha battuto tutti a colpi di pestello e tradizione

Il rumore ritmico del marmo che incontra il legno ha risuonato per ore nel Palazzo Ducale, ma alle 16:30 il silenzio dell’attesa si è sciolto in un boato. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha pronunciato il nome che nessuno si aspettava all’inizio della giornata, proclamando Carla Pensa nuova campionessa mondiale di pesto genovese al mortaio. Classe 1940, questa grintosa fruttivendola in pensione arriva da Roccatagliata, una frazione di Neirone che conta appena cinquantatré abitanti ma che oggi festeggia un titolo planetario.

Una vera lezione di vita che ha sbaragliato la concorrenza di cento partecipanti arrivati da ogni angolo del globo. I trenta giudici internazionali l’hanno scelta dopo una mattinata intensissima, durante la quale hanno selezionato i dieci super finalisti per l’atto conclusivo della prestigiosa competizione ligure. Nonostante la pressione dei riflettori e la presenza di chef esperti, la signora Pensa ha mantenuto una calma olimpica mentre lavorava gli ingredienti d’oro della tradizione.

Davanti a lei, sul piano di lavoro, brillavano il basilico genovese dop, i pinoli italiani e l’aglio di Vessalico, pronti a trasformarsi in una crema perfetta sotto la sua mano esperta. I criteri di valutazione erano severissimi e non ammettevano errori su manualità, finezza del pestato, cremosità, colore e, soprattutto, quell’armonia dei sapori che distingue un pesto comune da un capolavoro. “Non pensavo nemmeno di partecipare, mi hanno inserita nella lista dei cento concorrenti proprio all’ultimo momento utile”, ha dichiarato un’emozionatissima Carla mentre stringeva al petto il tradizionale pestello d’oro.

Dietro le quinte si respira l’atmosfera di un evento che unisce mondi lontani, come dimostra la targa consegnata dall’Associazione “A Compagna” a Craig Stanley Wales, giunto dalle Hawaii. Mentre Genova applaudiva la sua nuova regina, il palco ospitava anche la cultura letteraria con il premio Pietro Cheli assegnato alla scrittrice senegalese Mareme Cisse per il suo libro. Eppure, il cuore della piazza batteva tutto per quella nonna che ha dimostrato come il segreto della cucina risieda nella memoria storica delle mani.

La nuova campionessa ha saputo dosare con sapienza il Parmigiano Reggiano Stravecchio e il Pecorino Sardo, bilanciando il sale di Trapani con l’olio extravergine della Riviera Ligure. I presenti raccontano di una gestualità antica, quasi ipnotica, che ha convinto all’unanimità l’intera giuria fin dai primi istanti della finale pomeridiana. 

A cura di Dario Lessa
Leggi anche: Allarme Istat: un dato che gela il sangue
Seguici su Facebook e Instagram!

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!