Monopattini, scatta l’obbligo di targa: multe fino a 400 euro
La nuova normativa entra in vigore oggi, ma per ottenere il contrassegno servono circa venti giorni di attesa
Oggi, sabato 16 maggio 2026, si apre ufficialmente una nuova era per la mobilità urbana in Italia, caratterizzata da nuove regole decisamente più “severe”. Da questa mattina scatta infatti l’obbligo del contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici in circolazione sulle nostre strade. Chi viaggia senza questa sorta di targa rischia sanzioni pesantissime, che vanno da un minimo di 100 euro fino a un massimo di 400 euro. L’obiettivo della misura è garantire una maggiore sicurezza e una facile identificazione dei conducenti, ma l’avvio del provvedimento sta già sollevando numerosi dubbi pratici tra i proprietari.
Nessuna deroga: bisogna regolarizzarsi subito
Gli uffici di consulenza automobilistica Confarca confermano la totale assenza di flessibilità e invitano gli utenti alla massima tempestività per non incorrere nei controlli delle forze dell’ordine. “Al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni: tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio”, sottolineano dalla confederazione. I tempi tecnici per completare l’intera procedura non sono immediati e richiedono una pianificazione anticipata da parte dei cittadini interessati.
L’iter burocratico spaventa molti utenti, ma i passaggi necessari per mettersi in regola risultano fortunatamente lineari e ben definiti sul territorio nazionale. “Per ottenere la targa è sufficiente recarsi presso uno dei nostri studi di consulenza, dislocati in tutta Italia, portando con sé i documenti di riconoscimento e il codice fiscale del proprietario del monopattino elettrico”, spiega chiaramente Roberto Gianolio, segretario nazionale della sezione studi di Consulenza di Confarca. Lo stesso esponente di categoria ricorda poi che l’iter richiede circa 20 giorni, ed è quindi fondamentale agire subito.
I costi dell’operazione variano in base alla modalità scelta dal cittadino, oscillando tra il fai-da-te digitale e il supporto delle agenzie specializzate. Chi decide di procedere in autonomia può richiedere il contrassegno tramite il Portale dell’Automobilista, affrontando una spesa totale di circa 35 euro tra bolli e diritti di motorizzazione. Chi preferisce delegare le pratiche a un’agenzia spende invece circa 80 euro, risparmiando però il tempo legato alla gestione dei moduli. Una volta ottenuta la targa, questa va applicata sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo in modo visibile e permanente.
Il nodo delle targhe in attesa: chi ha già prenotato rischia la multa?
Il vero nodo della giornata riguarda le migliaia di utenti che hanno già prenotato la targa ma riceveranno il documento solo nelle prossime settimane. Il Portale dell’Automobilista segnala che la motorizzazione sta monitorando la disponibilità degli appuntamenti, invitando gli utenti a cercare attivamente date più vicine. Questa situazione di incertezza crea inevitabili disagi a chi utilizza il mezzo quotidianamente per andare al lavoro e rischia ora una multa pur avendo pagato.
Le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce un intervento chiarificatore da parte delle istituzioni per tutelare i cittadini rimasti in un limbo burocratico. “Riteniamo che su questo punto il Mit debba fornire ulteriori chiarimenti allo scopo di evitare ai cittadini di incorrere in sanzioni, spiegando se chi ha presentato domanda per il rilascio della targa prima del 16 maggio possa continuare a circolare col monopattino in attesa della consegna fisica del contrassegno”, afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
Da luglio scatta anche l’obbligo assicurativo
Il quadro normativo si completerà definitivamente nel corso dell’estate, introducendo un ulteriore adempimento economico per tutti i possessori di questi mezzi leggeri. Su esplicita richiesta dell’Ania, l’obbligo della polizza assicurativa per i monopattini è slittato di due mesi e scatterà ufficialmente il prossimo 16 luglio. Non sarà possibile utilizzare una semplice assicurazione capofamiglia, poiché la nuova polizza dovrà obbligatoriamente indicare il codice specifico della targa appena rilasciata.
Il mercato assicurativo si adeguerà progressivamente a queste novità, mantenendo per i primi due anni il sistema di risarcimento di tipo tradizionale. “Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale”, conclude il presidente Gabriele Melluso. L’Ivass informerà semestralmente il Ministero, e nel frattempo i danneggiati dovranno chiedere il risarcimento alla compagnia del responsabile.
Di Dario Lessa
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