Il futuro di Monte dei Paschi di Siena accende il mercato

Le incredibili trame finanziarie attorno allo storico istituto toscano accendono la sfida tra i principali colossi del credito

by Dario Lessa
0

Il futuro di Monte dei Paschi di Siena accende il mercato

Le incredibili trame finanziarie attorno allo storico istituto toscano accendono la sfida tra i principali colossi del credito

La rinascita del Monte dei Paschi di Siena trasforma lo storico istituto toscano da elemento di fragilità a preda più ambita del mercato europeo. L’acquisizione del 13% di Assicurazioni Generali tramite Mediobanca ha conferito a Siena il ruolo di azionista di riferimento del Leone di Trieste.

La proposta di Banco BPM

Da una parte Banco BPM propone una fusione tra pari che creerebbe un terzo polo italiano con oltre 50 miliardi di capitalizzazione di Borsa. Questa operazione genererebbe sinergie complessive per 1,1 miliardi di euro, garantendo un utile netto combinato di ben 6 miliardi di euro.

La cordata Intesa Sanpaolo–Bper–Unipol

Dall’altra parte si schiera Intesa Sanpaolo con un’alleanza strategica insieme a Bper e Unipol, mettendo sul piatto un’offerta pubblica di acquisto e scambio. Questa controffensiva da 30,6 miliardi di euro valuta le azioni senesi 10,09 euro, riconoscendo agli investitori un premio del 12,5% rispetto agli ultimi corsi.

Lo schema della cordata prevede uno spacchettamento immediato per superare i vincoli antitrust ed evitare la contestazione di un monopolio creditizio in Italia. Bper acquisirebbe le attività commerciali tradizionali espandendo la propria rete con 635 filiali territoriali, supportata da un aumento di capitale Unipol da 2,5 miliardi. Intesa manterrebbe invece la prestigiosa quota in Generali e il controllo di Mediobanca, incassando l’80% dei profitti futuri derivanti dalle precedenti aggregazioni.

Questo asse darebbe vita al secondo gruppo bancario dell’Eurozona con un valore di mercato monumentale pari a circa 126 miliardi di euro. La nuova entità servirebbe circa 20 milioni di clienti italiani, proiettando utili superiori a 16 miliardi di euro entro l’orizzonte del 2029.

La mossa di Unicredit

Nel frattempo Unicredit non osserva passivamente il mercato e studia le proprie mosse dopo aver rilevato una quota del 9% in Generali. L’amministratore delegato Andrea Orcel valuta opzioni strategiche all’estero su Commerzbank e ha avviato dialoghi con Delfin, primo azionista di Mps col 17,5%. Il consiglio di amministrazione senese ha formalmente preso atto delle comunicazioni ricevute e si prepara a valutare la convenienza delle diverse proposte finanziarie.

Di Dario Lessa

Leggi anche: La corsa degli umanoidi è già un mercato miliardario

Seguici su Facebook e Instagram!

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!