Mutui, domanda in forte crescita: +20% nei primi sei mesi del 2025

Tassi in calo e nuove offerte bancarie riaccendono l’interesse per l’acquisto della casa. Giovani e famiglie trainano il mercato

by Financial Day 24
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Mutui, domanda in forte crescita: +20% nei primi sei mesi del 2025

Tassi in calo e nuove offerte bancarie riaccendono l’interesse per l’acquisto della casa. Giovani e famiglie trainano il mercato

Nei primi sei mesi del 2025 la domanda di mutui ha segnato un incremento record del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un balzo che segna una netta inversione di tendenza rispetto alla stagnazione registrata nel biennio 2022-2023 e che riflette un quadro macroeconomico in miglioramento, sostenuto principalmente dalla progressiva discesa dei tassi d’interesse e da una rinnovata aggressività delle banche sul fronte dell’offerta.

La politica monetaria più accomodante avviata a partire dalla fine del 2024 ha finalmente iniziato a produrre effetti tangibili, rendendo il credito più accessibile e meno costoso. Molti istituti di credito hanno colto l’occasione per rinnovare la propria proposta commerciale, introducendo prodotti più flessibili, tassi fissi più contenuti e condizioni promozionali mirate a intercettare una domanda latente che da tempo attendeva segnali favorevoli per fare il grande passo.

A trainare questa ripresa sono principalmente le fasce di età comprese tra i 25 e i 44 anni, che insieme rappresentano il 62,9% delle nuove richieste. Si tratta di un segmento anagraficamente dinamico, formato da giovani adulti e nuclei familiari che, dopo aver rinviato per anni l’acquisto della prima casa, sembrano oggi più fiduciosi e pronti a investire. Questo trend suggerisce anche un rinnovato interesse per la stabilità abitativa, forse in risposta all’aumento dei costi degli affitti nelle grandi città o alla crescente attenzione verso la qualità della vita post-pandemia.

Ora resta da capire se questa dinamica sarà sostenibile nel medio periodo, soprattutto in relazione alla futura evoluzione dei tassi e alla tenuta del potere d’acquisto delle famiglie. Ma per ora, il mercato sembra aver ritrovato slancio, e con esso anche la fiducia degli italiani nel mattone.

A cura di Dario Lessa
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