Scuola 2026-2027, dall’IA al latino, dal metal detector allo psicologo: ecco cosa cambia
Meno studenti, nuove regole e una scuola sempre più digitale: dal sostegno all’intelligenza artificiale, ecco le principali novità del nuovo anno scolastico.
La prima campanella dell’anno scolastico 2026-2027 suona per una scuola italiana che cambia ancora. Gli studenti saranno circa 100mila in meno rispetto all’anno precedente, ma sui banchi troveranno nuove regole, nuovi programmi e qualche sorpresa.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara promette una partenza senza cattedre scoperte. «Tutti i docenti in cattedra», ha assicurato, sottolineando che per il secondo anno consecutivo le assunzioni sono state completate prima dell’inizio delle lezioni.
Al 31 agosto, secondo i dati diffusi da Viale Trastevere, risultavano coperte quasi tutte le supplenze. I posti interessati erano circa 118mila, mentre 55.814 docenti precari di sostegno sono stati confermati su richiesta delle famiglie.
È proprio il sostegno uno dei terreni sui quali la scuola prova a cambiare passo. La possibilità di chiedere la conferma del docente dell’anno precedente punta infatti a garantire maggiore continuità agli studenti con disabilità, evitando cambiamenti che spesso possono complicare il percorso educativo.
Ma il 2026-2027 porta soprattutto una serie di novità destinate a incidere sulla quotidianità degli studenti. L’intelligenza artificiale entra stabilmente nelle politiche scolastiche, arrivano le Nuove Indicazioni Nazionali, debutta il servizio psicologico gratuito AscoltaMI e aumentano le misure di sicurezza.
Nuove Indicazioni Nazionali: cambiano i programmi
La novità didattica più importante riguarda il primo ciclo di istruzione. Le Nuove Indicazioni Nazionali, introdotte dal decreto ministeriale 221 del 2025, mandano definitivamente in pensione quelle del 2012.
Il cambiamento, tuttavia, non coinvolgerà contemporaneamente tutti gli studenti. Dal settembre 2026 riguarderà l’infanzia, le classi prime della scuola primaria e le prime classi della scuola secondaria di primo grado.
Gli studenti già inseriti nei cicli scolastici continueranno invece a seguire le precedenti indicazioni fino alla conclusione del percorso. Una scelta pensata per evitare una rivoluzione simultanea e permettere alle scuole di accompagnare gradualmente la transizione.
Tra le novità più curiose compare il latino
In seconda e terza media potrà infatti essere introdotto, su base opzionale, il cosiddetto LEL, Latino per l’Educazione Linguistica.
Per le scuole superiori, invece, i nuovi programmi saranno elaborati nel corso dell’anno scolastico 2026-2027. L’applicazione dovrebbe partire dall’anno successivo.
Intelligenza artificiale: il regolamento nelle scuole
Se il latino guarda al passato, l’intelligenza artificiale porta la scuola direttamente nel futuro. Dal nuovo anno scolastico l’AI smette di essere soltanto una sperimentazione affidata a singoli istituti.
Il quadro europeo ha raggiunto un passaggio decisivo il 2 agosto 2026, quando l’AI Act è diventato pienamente operativo. Due giorni dopo, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo di adeguamento nazionale.
Per gli istituti scolastici significa soprattutto nuove responsabilità. Ogni scuola dovrà dotarsi di un proprio regolamento destinato a disciplinare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte di studenti e personale.
L’intelligenza artificiale diventa inoltre materia di riflessione all’interno dell’Educazione civica. La scuola dovrà quindi insegnare non soltanto come utilizzare le nuove tecnologie, ma anche come comprenderne rischi e conseguenze.
Per accompagnare il cambiamento è stato previsto un investimento complessivo di 200 milioni di euro. Di questi, 100 milioni saranno destinati alla formazione continua dei docenti.
Psicologo gratis, arriva il servizio AscoltaMI
Tra le novità più attese dalle famiglie c’è anche il sostegno psicologico gratuito. Con l’anno scolastico 2026-2027 diventa operativo AscoltaMI, progetto realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
Il programma dispone di 18,5 milioni di euro e si rivolge agli studenti dell’ultimo anno della scuola media e del primo biennio delle superiori.
Il meccanismo sarà digitale. Attraverso il portale UNICA, i genitori potranno richiedere un voucher gratuito destinato a un ciclo di cinque colloqui individuali con uno psicologo, effettuati in videoconferenza.
Il modello scelto punta piuttosto a offrire un primo sostegno accessibile agli adolescenti che attraversano momenti di difficoltà. Il tema non è marginale. Ansia, isolamento, pressione scolastica e disagio adolescenziale sono diventati questioni sempre più presenti nel dibattito sulla scuola.
Educazione sessuale, cambia il rapporto con le famiglie
Anche l’educazione affettiva e sessuale torna al centro dell’attenzione. La novità non consiste nella sua cancellazione dai programmi, ma nella regolamentazione delle attività che ampliano i contenuti ordinari.
Le lezioni curricolari continueranno a comprendere temi come rispetto, relazioni, educazione sessuale e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, naturalmente in maniera adeguata all’età degli studenti.
La scuola non dovrà informare preventivamente le famiglie sul contenuto delle normali attività curricolari. Se invece l’istituto deciderà di ampliare gli argomenti oltre quanto previsto dai programmi, sarà necessario informare i genitori e ottenere la loro autorizzazione.
In questi casi dovranno essere condivisi preventivamente anche i materiali didattici. L’eventuale presenza di esperti esterni o associazioni richiederà inoltre il coinvolgimento degli organi collegiali dell’istituto.
Metal detector, la scuola diventa anche presidio di sicurezza
La novità più delicata riguarda però la sicurezza. Dopo una serie di episodi violenti verificatisi negli istituti italiani, il tema delle armi portate a scuola è entrato con maggiore forza nell’agenda delle istituzioni.
Una circolare emanata nel gennaio 2026 dai ministeri dell’Interno e dell’Istruzione consente ai dirigenti scolastici di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine quando emergano particolari esigenze di sicurezza.
In determinati contesti potranno essere utilizzati anche i metal detector. La misura si inserisce nel quadro delle disposizioni già introdotte per contrastare la diffusione di armi bianche e improprie tra i minorenni.
È un’immagine destinata a far discutere. Ma la cronaca degli ultimi anni ha trasformato anche il concetto di sicurezza scolastica.
Smartphone vietati e voto in condotta più severo
Il nuovo anno porta con sé anche alcune regole introdotte nel 2025 e confermate per il 2026-2027. Tra queste spicca il divieto di utilizzare gli smartphone a scuola, esteso a tutti gli ordini e gradi di istruzione.
Il divieto riguarda anche l’utilizzo didattico del telefono, segnando una scelta piuttosto netta rispetto alla stagione nella quale lo smartphone veniva considerato, almeno in alcune circostanze, un possibile strumento educativo.
Parallelamente resta la stretta sul comportamento. Alle scuole medie e alle superiori il voto in condotta assume un peso maggiore e un’insufficienza può avere conseguenze sulla promozione.
Anche le sospensioni di lunga durata cambiano prospettiva. Lo studente non viene semplicemente allontanato dalle lezioni e lasciato a casa, ma può essere coinvolto in attività di cittadinanza e volontariato.
Istituti tecnici, parte la riforma del modello 4+2
Il 2026-2027 rappresenta inoltre un passaggio importante per l’istruzione tecnica e professionale. La riforma degli istituti tecnici parte dalle classi prime e punta a rafforzare il collegamento tra scuola, università e mondo produttivo.
Il progetto concentra l’attenzione sulle competenze STEM, sulle attività laboratoriali e sulla collaborazione con imprese e ITS Academy. L’obiettivo è ridurre quella distanza storica tra formazione scolastica e richieste del mercato del lavoro che continua a rappresentare uno dei problemi del sistema italiano.
La nuova organizzazione individua due grandi aree: quella economica e quella tecnologico-ambientale. Dentro quest’ultima rientrano settori strategici come meccanica, energia, informatica, elettronica, telecomunicazioni, chimica, biotecnologie, moda, agraria e costruzioni.
A regime entra inoltre la filiera tecnologico-professionale 4+2. Il modello consente di conseguire il diploma in quattro anni invece dei tradizionali cinque e proseguire successivamente con un biennio specialistico negli ITS Academy.
Resta comunque possibile accedere all’università oppure entrare direttamente nel mondo del lavoro. L’idea è costruire una filiera più rapida e collegata alle esigenze produttive, creando campus capaci di mettere in relazione scuole, ITS, università e aziende.
Il Liceo Matematico parte in 100 scuole
Tra le novità più particolari c’è infine il Liceo Matematico, che nel 2026-2027 parte in via sperimentale in 100 scuole italiane.
Non sarà un nuovo indirizzo scolastico autonomo. Il progetto verrà inserito all’interno di percorsi già esistenti, come il liceo scientifico e il liceo classico. La caratteristica principale sarà il Laboratorio Matematico, con almeno un’ora aggiuntiva dedicata all’applicazione concreta della disciplina e ai collegamenti con altre materie.
Matematica e filosofia, matematica e letteratura, matematica e arte: l’obiettivo è superare l’immagine della materia come semplice successione di formule ed esercizi.
Il prezzo della sperimentazione sarà però un aumento dell’orario. Nel primo e nel secondo anno sono previste due ore settimanali aggiuntive, mentre dal terzo al quinto anno l’incremento sarà di un’ora.
Di Dario Lessa
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