Dimissioni al vertice di Banca di Asti: l’annuncio di Rasero
Una scelta legata a motivi personali e professionali apre l’iter per la nuova presidenza, mentre il gruppo blinda il piano strategico triennale
Cambiamenti significativi negli assetti di governo societario per Banca di Asti. Il presidente Maurizio Rasero ha formalizzato davanti al consiglio di amministrazione la decisione di rimettere il proprio mandato, annunciando le dimissioni al vertice dell’istituto di credito piemontese.
La determinazione, come comunicato dalla sede di Piazza San Secondo, è scaturita da considerazioni di natura prettamente personale e professionale. L’iniziativa ha il preciso scopo di garantire all’istituto la massima linearità, trasparenza e serenità gestionale in uno snodo fondamentale per i piani strategici già avviati.
Transizione ordinata e piena continuità per Banca di Asti
La conclusione dell’incarico non sarà immediata: le dimissioni diventeranno formalmente operative solo in concomitanza con la prossima assemblea dei soci, chiamata a nominare il successore alla presidenza. Fino a tale appuntamento, la cui data verrà definita e diffusa secondo le consuete tempistiche societarie, Maurizio Rasero manterrà la pienezza delle sue funzioni per affiancare la struttura e garantire una piena continuità istituzionale.
Le dichiarazioni di Maurizio Rasero sui motivi del passo indietro
Nel momento di formalizzare la propria scelta, il presidente ha spiegato il contesto in cui è maturata la decisione: «È una decisione che ho maturato con grande attenzione e senso di responsabilità. Lascio la Presidenza avendo ricevuto, in questi mesi, sostegno e apprezzamento per il mio incarico e avendo individuato, con la Banca, i presidi opportuni per poter continuare a esercitare il mio ruolo. Proprio per questo si tratta di una scelta personale, assunta nell’esclusivo interesse della Banca e con la volontà di assicurarle la massima serenità e chiarezza nel percorso futuro. Ho assunto la Presidenza con un obiettivo molto chiaro: contribuire a tutelare il forte radicamento della Banca nei suoi territori e accompagnarla in una fase importante di cambiamento e di rilancio. Oggi ritengo che siano state poste basi solide per proseguire questo percorso.»
Rasero ha quindi ringraziato il consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato Roberto Fiorini per il lavoro condiviso e per la determinazione impressa alla crescita aziendale, offrendo una riflessione sul valore della banca: «È anche attraverso questa esperienza che ho potuto toccare con mano la forza di Banca di Asti: una Banca solida, con grandi professionalità, profondamente radicata nei suoi territori e, soprattutto, con tutte le energie e le competenze necessarie per guardare con fiducia al futuro. Le persone cambiano, le responsabilità si avvicendano, la Banca continua il proprio importante percorso. Banca di Asti rappresenta infatti un patrimonio per le comunità nelle quali opera, per le famiglie, le imprese, gli azionisti e i risparmiatori che da generazioni le accordano fiducia. Ma è soprattutto un patrimonio fatto di persone, competenze e professionalità. Continuerò a svolgere il mio ruolo fino all’Assemblea con lo stesso impegno e con la stessa attenzione con cui ho affrontato questi mesi, nell’esclusivo interesse della Banca e della sua continuità.»
La posizione dell’amministratore delegato Roberto Fiorini e il piano strategico
Sulla decisione del presidente è intervenuto l’amministratore delegato Roberto Fiorini, che ha rimarcato il valore istituzionale del passo compiuto: «La scelta del Presidente Rasero testimonia un forte senso delle istituzioni e una particolare attenzione all’interesse della Banca. La decisione maturata consente di definire e continuare al meglio un percorso coerente, assicurando piena continuità alla governance in una fase particolarmente importante per il nostro sviluppo: l’ultimazione e la presentazione del prossimo piano strategico triennale. La Banca prosegue senza interruzioni nel percorso già avviato. Stiamo lavorando al rilancio e alla crescita su basi solide, alla modernizzazione tecnologica, all’evoluzione del nostro modello di servizio e alla valorizzazione delle professionalità. Il Piano in corso di sviluppo guarda a una Banca capace di creare sempre maggiore valore per i clienti, i territori, le persone e gli azionisti. Ringrazio il Presidente Rasero per il contributo dato in questi mesi e per il senso di responsabilità con cui ha assunto questa decisione. Continueremo a lavorare insieme al Consiglio di Amministrazione garantendo stabilità, continuità e piena operatività fino al completamento del percorso previsto.»
La macchina operativa e direzionale dell’istituto rimane perciò a pieno regime: l’attenzione si sposta ora sulle prossime scadenze assembleari e sull’adozione del nuovo piano industriale, pilastro strategico attorno a cui ruoteranno le future sfide competitive della banca sul territorio.
A cura della redazione
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