Milano, case popolari vendute: 10 famiglie rischiano lo sfratto
A Quarto Oggiaro anziani e pensionati rischiano di perdere la casa dopo la vendita degli appartamenti a un fondo immobiliare cinese
A Quarto Oggiaro, periferia nord-occidentale della città, dieci famiglie rischiano di perdere la propria abitazione dopo la vendita degli immobili a un fondo immobiliare. Tra gli inquilini ci sono soprattutto anziani, persone con redditi modesti e storie familiari costruite nell’arco di decenni.
La vicenda, raccontata da Tgcom24 il 17 settembre 2026, riporta al centro dell’attenzione il problema dell’emergenza abitativa milanese. Gli appartamenti, originariamente di proprietà comunale, sono stati ceduti a un fondo immobiliare e successivamente immessi sul mercato. I nuovi proprietari sarebbero tutti di origine cinese e avrebbero chiesto agli inquilini di lasciare le abitazioni.
Elena e Giovanni, 25 anni dentro la stessa casa
Nel piccolo appartamento di Quarto Oggiaro vivono Elena e Giovanni, una coppia che ha trascorso venticinque anni tra quelle mura. Lei è casalinga, lui è un ex falegname in pensione. Quattro figli ormai adulti e una sola pensione mensile da 1.200 euro rappresentano il quadro economico di una famiglia che oggi guarda al futuro con preoccupazione.
Per Elena e Giovanni, la casa non è soltanto un immobile da abitare. È il luogo dove hanno cresciuto i figli, affrontato le difficoltà e costruito una quotidianità durata un quarto di secolo. Trovare un’altra abitazione, con una pensione di 1.200 euro, significa misurarsi con un mercato immobiliare che a Milano impone costi spesso difficili da sostenere.
La loro storia si intreccia con quella di altre nove famiglie, in gran parte composte da persone anziane.
Case popolari e vendita degli immobili: cosa è successo
Il punto centrale della vicenda riguarda il passaggio dalla proprietà pubblica alla gestione privata. Le abitazioni, precedentemente appartenenti al Comune di Milano, sono state vendute a un fondo immobiliare, che le ha poi messe sul mercato. Il cambio di proprietà ha aperto una fase di forte incertezza per gli inquilini storici.
Una ricostruzione pubblicata su LinkedIn dal giornalista Carlo d’Elia riferisce che gli appartamenti di via De Roberto sarebbero stati venduti a prezzi intorno ai 100mila euro, considerati particolarmente bassi rispetto alla zona. Lo stesso resoconto indica che i primi sfratti esecutivi erano previsti dal 24 settembre 2026.
Il problema degli affitti nella Milano sempre più costosa
La vicenda di Quarto Oggiaro si inserisce in un contesto milanese caratterizzato da una forte pressione sul mercato abitativo. Gli affitti elevati e la disponibilità limitata di alloggi accessibili rendono complesso trovare alternative per le famiglie con redditi bassi.
Il Comune di Milano gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso Metropolitana Milanese, alla quale sono affidate le attività amministrative, i rapporti con gli inquilini e la gestione degli alloggi comunali. Il patrimonio comprende circa 30mila unità tra abitazioni e immobili destinati ad altri usi.
La disponibilità di una casa popolare, tuttavia, non rappresenta automaticamente una soluzione per chi rischia di perdere l’abitazione in seguito a una procedura di rilascio. Occorre verificare i requisiti, le graduatorie e le eventuali soluzioni alternative disponibili per ciascun nucleo familiare.
Nel giugno 2026 il Comune aveva aggiornato le informazioni relative alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Le domande vengono valutate secondo i requisiti previsti dalla normativa regionale e dagli avvisi pubblici.
Gli sfratti e la domanda che resta senza risposta
«Dove andiamo?». È la domanda che, secondo il resoconto di Carlo d’Elia, accompagna la preoccupazione degli abitanti di via De Roberto.
Nel caso di Elena e Giovanni, i 1.200 euro mensili rappresentano l’unica pensione familiare indicata nella ricostruzione. Il dato economico rende evidente la distanza tra il reddito disponibile e le esigenze di un eventuale trasferimento, che potrebbe comportare nuove spese, cauzioni e costi di trasloco.
Quarto Oggiaro, quando la casa diventa una questione sociale
Quarto Oggiaro conosce da tempo il tema della casa popolare e delle trasformazioni urbane. Il quartiere, sviluppatosi soprattutto a partire dagli anni Cinquanta, rappresenta una delle aree storiche dell’edilizia residenziale pubblica milanese. Nel corso dei decenni, migliaia di persone hanno costruito qui la propria vita familiare.
La storia di Elena e Giovanni, insieme a quella delle altre nove famiglie, solleva dunque una questione che supera i confini di un singolo condominio. Il tema riguarda il rapporto tra proprietà immobiliare, tutela degli inquilini e accessibilità economica dell’abitazione.
Di Dario Lessa
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